Decodificare il presente, raccontare il futuro

MONITOR

AMERICANA - PRIMARIE: Il minatore di Harlan County e il declino dell'Occidente

Tre anziani maschi bianchi, in guerra tra di loro, provano a convincere militanti e iscritti ai Democrats di essere ciascuno l’unico in grado di spodestare il presidente uscente, il prossimo 3 novembr

LA FINANZA DEL VIRUS

RECENSIONI

CLINT EASTWOOD CONTRO LO STATO

Ci vuole il vecchio Clint, con il suo ultimo film "Richard Jewell", per sorprendere ancora una volta e colpire al cuore il sistema con un atto di accusa violentissimo agli abusi del potere.

PROFILI

IL RITORNO DELL’IMPERO. BREXIT VOLUME 4, INTERVISTA A PAUL MASON

Nato in una famiglia della working class del nord dell’Inghilterra, Paul Mason è un profondo conoscitore di quelle zone depresse, di quel “muro rosso” che si è sgretolato davanti all’avanzata della xe

VISIONI

LA SVASTICA SULL’AMERICA LATINA

La Germania, ecco perché gli ricordava la Germania. Il bunker era il laboratorio segreto di quei gerarchi nazisti che dopo la Seconda Guerra mondiale si erano rifugiati in America Latina. La visionari

SUGGESTIONS



IL VIRUS DELLA GLOBALIZZAZIONE

Philip Wade ha sessant'anni, una cattedra di Storia contemporanea al “Birkbeck” College di Londra, il celebre istituto di ricerca di Eric Hobsbawm, e ha vissuto molte vite. Figlio della working class di Liverpool, studente di letteratura a Oxford, allievo di Federico Caffè a Roma, oggi è incline alla malinconia: sogna ancora un mondo animato dai lumi della ragione e dai principi di uguaglianza. So

IL CIMITERO DEL POVERO YORICK

Ora che il voto ha espresso un responso così netto, Jeremy Corbyn si è trasformato politicamente nei poveri resti del buffone Yorick che Amleto trovò al cimitero. Il suo scherzo – portare il socialismo in Gran Bretagna – è già finito. Rimangono le tavole di William Heath, magnifiche sorti e progressive di ciò che poteva essere e non è stato. Philip Wade osserva la chimera futuristica, metà cavallo

L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI CINESI

Che a unirci siano gli istinti più subumani e beceri della nostra specie – la paura, il sospetto, la paranoia, l’ignoranza – non ci interessa. Siamo le bande armate di Cecità, e ne siamo orgogliosi. La minaccia del contagio ha agito da collante. E ora noi, insieme, possiamo essere invincibili.

USA, DOVE LA SEGREGAZIONE SI DIMENTICA IN FRETTA

La vicenda delle Robert Taylor Homes dimostra che per lo Stato concentrare elementi marginali in una stessa area ha una funzione di controllo sociale, ma in una fase successiva può diventare ancora più vantaggioso liberare l’area per trarne profitto. Sono processi di segregazione dai palesi risvolti affaristici che in Usa, come nel resto del mondo, si attuano e dimenticano troppo in fretta.

AARON SWARTZ, THE CORSAIR OF OPEN ACCESS

It has been four years since the suicide of the hacktivist and computer programming genius. On I Diavoli, we want to honor him through the “moral imperative” for which he fought: sharing. His words, his battles, his “Guerrilla Open Access Manifesto” «There is a moment, immediately before life becomes no longer worth living, when the world appears to slow down and all its myriad details suddenly be

UK, DOVE VIVERE È UN LUSSO E DIVAMPA LA GUERRA AI POVERI

Ossessione per la “Regeneration” che passa per l’abbattimento e la ricostruzione speculativa. Dismissione del sistema di social housing a vantaggio degli interessi privati. Displacement e disgregazione della comunità. Guerra ai poveri e non alla povertà. Il caso dell’Aylesbury Estate di Walworth ci racconta di un UK – un mondo – in cui speculazione e interessi privati hanno vinto su uguaglianza e

THE AGE OF SURVEILLANCE CAPITALISM

“Welcome” to the age of surveillance capitalism. The new panoptic is digital, a Big Other that, accumulating our data, acts as a surveillance device – similar to a collective superego able to remotely manage and orient human behavior, with the aim to monetize it. If we previously were «workforce», now we are «raw material» as well, says Shoshana Zuboff in her latest book “The age of surveillance c

KEN LOACH CONTRO IL LAVORO

L’ultimo film di Ken Loach, “Sorry, we missed you”, è l’ennesimo atto d’accusa al sistema capitalistico. Ma stavolta, rincarando la dose di “Io, Daniel Blake”, il regista britannico dipinge un contesto societario impietoso nella sua irreversibilità, all’insegna del system failure e in cui è impossibile persino intravedere un orizzonte progressivo di conflitto e rivendicazione. Forse.

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