Decodificare il presente, raccontare il futuro

RECENSIONI

CLINT EASTWOOD CONTRO LO STATO

Ci vuole il vecchio Clint, con il suo ultimo film "Richard Jewell", per sorprendere ancora una volta e colpire al cuore il sistema con un atto di accusa violentissimo agli abusi del potere.

L’ESERCITO DEGLI INVISIBILI: UK AI TEMPI DEL BREXIT

MONITOR

LE MASCHERE GLOBALI DELLA RIVOLTA: DALÌ E JOKER

Le nuove generazioni urbane e iper-connesse stanno re-inventando la politica dei secoli a venire su una prospettiva globale, attingendo a un ampio repertorio di pratiche, immaginari e simboli comuni.

PROFILI

IL RITORNO DELL’IMPERO. BREXIT VOLUME 4, INTERVISTA A PAUL MASON

Nato in una famiglia della working class del nord dell’Inghilterra, Paul Mason è un profondo conoscitore di quelle zone depresse, di quel “muro rosso” che si è sgretolato davanti all’avanzata della xe

VISIONI

LA SVASTICA SULL’AMERICA LATINA

La Germania, ecco perché gli ricordava la Germania. Il bunker era il laboratorio segreto di quei gerarchi nazisti che dopo la Seconda Guerra mondiale si erano rifugiati in America Latina. La visionari

SUGGESTIONS



KEN LOACH CONTRO IL LAVORO

L’ultimo film di Ken Loach, “Sorry, we missed you”, è l’ennesimo atto d’accusa al sistema capitalistico. Ma stavolta, rincarando la dose di “Io, Daniel Blake”, il regista britannico dipinge un contesto societario impietoso nella sua irreversibilità, all’insegna del system failure e in cui è impossibile persino intravedere un orizzonte progressivo di conflitto e rivendicazione. Forse.

LE MASCHERE GLOBALI DELLA RIVOLTA: V PER VENDETTA

Le nuove generazioni urbane e iper-connesse stanno re-inventando la politica dei secoli a venire su una prospettiva globale, attingendo a un ampio repertorio di pratiche, immaginari e simboli comuni. Tra quest’ultimi i più ricorrenti sono alcune maschere della cultura pop, la cui apparizione ha contraddistinto tre cicli diversi di lotte, a ogni latitudine. Il primo è stato inaugurato nel segno di

Ieri Bancor, oggi Libra: la "super-moneta" tra utopia e contraddizioni

Lo strapotere di Washington è morto, e anche il sistema bancario non si sente tanto bene. I social network hanno completamente rivoluzionato le nostre esistenze, intaccando ogni aspetto della nostra società. Tutti tranne uno: i soldi.

LA GUERRA CHE VIENE. BREXIT, VOLUME TRE

Se “la zattera di pietra” di José Saramago si staccava dal continente e vagava nell’oceano per inseguire l’utopia, l’isola di cemento britannica dichiara la sua separazione dall’Unione Europea da immobile, pronta a essere inghiottita dallo stesso capitale finanziario che ha generato questa frattura. La terza tappa del viaggio dei Diavoli, giù nell'abisso britannico, attraverso le sue sabbie mobili

ANDY CAPP NON ABITA PIÙ QUI. BREXIT, VOLUME DUE

Nel riportare gli exit poll, che poi si riveleranno fin troppo accurati, il compassato presentatore della Bbc usa la parola “catastrofe”. I Conservatori trionfano, Jeremy Corbyn si dimette e Boris Johnson annuncia che la Brexit è imminente. La seconda tappa del viaggio dei Diavoli al termine della notte britannica, anzi: al principio della fine dell'UK.

“L’INVERNO DEL NOSTRO SCONTENTO”. BREXIT, VOLUME UNO

"Brexit" è la parola chiave che attraversa il paese. Contro l’Europa che inietta migranti nelle vene dell’isola. Contro l'altro da sé, l’antagonista, il nemico. Il fattore esterno che permette una de-responsabilizzazione generale e diffusa. La prima tappa di un viaggio dei Diavoli al termine della notte britannica, mentre le elezioni sono alle porte, insieme all'inverno più gelido e tetro.

UK: il rigurgito reazionario nel segno del Brit-Pop

Dopo il punk di rottura, la “spice-mania” come effigie del riflusso politico, dell’addomesticamento culturale e dell’individualismo spinto. Nel “Brit Pop” c’era questa smania di essere al centro del mondo, ritrovare la centralità perduta mettendo in bella mostra l’Union Jack. Nessuno poteva immaginare, però, che quei segni sarebbero stati l’inizio della fine, sancita dai rigurgiti reazionari e il

Pane, Rose e Banda larga?

Le reti in fibra ottica di proprietà pubblica non significano solo Wi-Fi gratuito. Dalle energie alternative ai trasporti intelligenti ma soprattutto passando per un ingaggio orizzontale, partecipativo e dal basso possono diventare la “spina dorsale” di una nuova economia socialista e verde che si opponga al delirio del fondamentalismo neo-liberista e dei revival sovranisti.

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