Decodificare il presente, raccontare il futuro

RECENSIONI

Il 9° film di Quentin Tarantino è un saggio di guerriglia culturale

Superando il suo consueto “meta-cinema”, Tarantino stavolta imprime su celluloide un incredibile saggio di guerriglia culturale, un manuale di rivolta urbana contro l’industria addomesticata di Hollyw

L’ENTROPIA DEL CAPITALE

MONITOR

Cala il sipario sul reality di Westminster

I divanetti verdi sono rimasti vuoti, gli "honourable gentlemen" allevati come polli da batteria nelle più prestigiose università sono stati costretti a concludere anzitempo il loro spettacolo. E tutt

PROFILI

IL CAPITALISMO DELLE PIATTAFORME

Google, Facebook, Amazon, Walmart. La guerra dei dati imperversa. All’apice storico di estrattivismo e sorveglianza digitale, i big data sono il nuovo bacino di monsieur le Capital e il “capitalismo d

VISIONI

SO WHAT?

Il cubicolo è piccolo, blu. Le pareti di plastica sono talmente lucide che riflettono il suo viso, il monitor, la luce azzurra dello schermo. Di fronte, di lato, di trequarti. Si vede moltiplicata all

SUGGESTIONS



Uomini che “amano” le donne

Vi siete mai chiesti perché i serial killer sono in maggioranza uomini, bianchi ed eterosessuali? È difficile rispondere. Per capire le ragioni di chi uccide, è necessario considerare tante variabili. Tra queste, tuttavia, ricorre senza dubbio la cultura. Alla radice di un femminicidio, ad esempio, c’è anche la distorsione culturale – e relativa narrazione – che riduce la donna a oggetto di cui ap

THE AGE OF SURVEILLANCE CAPITALISM

“Benvenuti” nell’epoca del capitalismo di sorveglianza. Il nuovo panottico è digitale, un Grande Altro che, attraverso l’accumulo dei nostri dati, agisce come un dispositivo di controllo simile a un super-ego collettivo in grado di gestire e orientare da remoto i comportamenti umani, per monetizzarli. Se prima eravamo "forza lavoro", ora siamo anche “materia prima”. Lo racconta Shoshana Zuboff nel

PER QUANTO VI CREDIATE ASSOLTI SIETE PER SEMPRE “NON MORTI”

Con “I morti non muoiono” Jim Jarmusch dirige la messinscena nel limbo sottile e dissacrante che esiste tra cinema e realtà, tra satira e politica, tra la seria criticità del presente contemporaneo e un’inarrestabile risata che ci seppellirà.

IL MALEDETTO JUVENTUS FOOTBALL CLUB

Il potere dello Juventus Football Club si è accorto di me, e ha deciso di distruggermi. E lo ha fatto grazie a voi, alla vostra retorica, alla vostra nostalgia, alle vostre passioni tristi e alle vostre proiezioni inutili. Lo ha fatto grazie al vostro “sarrismo”. Io odiavo il potere perché lo bramavo, voi vi siete illusi che volessi combatterlo. E adesso il potere mi ha preso e distrutto. Vi ha di

JAMES ELLROY CONTRO IL CONSENSO GENERALE

Il “demon dog” è tornato. James Ellroy, sua maestà indiscussa del crime, ha da poco dato alle stampe la sua ultima fatica: “This Storm”, il secondo capitolo della tetralogia noir ambientata nella Los Angeles della Seconda Guerra Mondiale. Mentre monta l’hype per i lettori italiani, che vedranno uscire il nuovo romanzo nel 2020, la trepidante attesa è stata affievolita dalla pubblicazione di “Crona

NON PIÙ DOVE VIVI, MA COSA PUBBLICIZZI E CONSUMI

Era il 1996 quando uscì il romanzo di culto “Infinite Jest”. David Foster Wallace immaginava un mondo dove gli anni del calendario non fossero più indicati da numeri ma da sponsor: “l’Anno del Pannolone per adulti Depend”, “l’Anno dei Cerotti medicati Tucks” e così via. Spesso si pretende che gli scrittori sappiano profetizzare il futuro, ma in realtà quando va bene non si tratta d’altro che di os

PROUD TO BE A NOWHERE MAN, OVVERO “LA TUA PATRIA È IL MONDO INTERO”

Ogni volta che una fase di entusiasmo e sviluppo espansivo è seguita da una crisi dello stesso capitalismo, il sistema reagisce contraendosi a riccio e alimentando, per tenere a bada il conflitto di classe, una lotta tra poveri attraverso la retorica di una presunta identità nazionale da riconquistare.

LA LIBRERIA COME QUADRATO SEMIOTICO. DUE DIAPOSITIVE

È mezzanotte e non sono ancora usciti i risultati elettorali, siamo solo agli exit poll, alle prime indicazioni di voto, agli opinionisti televisivi che pontificano sul nulla, come facevano fino al giorno prima e continueranno a fare fino alle prossime elezioni. Ma due diapositive, già raccontano tutto.

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