Decodificare il presente, raccontare il futuro

PROFILI

Ritratti, interviste.

Vedere l’epoca in cui si vive. Intervista a Philip Di Salvo

“Big data”, IA, capitalismo di sorveglianza. L’avanzamento tecnologico è accompagnato da brucianti contraddizioni, quali le nuove forme di sfruttamento, i “pregiudizi algoritmici” e il controllo pervasivo. Ne abbiamo parlato con Philip Di Salvo, esperto di whistleblowing, sorveglianza e hacking.

La guerra dei dati e il nemico invisibile. Intervista a Carola Frediani

“Big data”, intelligenza artificiale, sorveglianza degli utenti: nuove forme di sfruttamento e relativi impatti politico-sociali. La Rete e le battaglie ancora possibili per renderla libera e orizzontale. Ne abbiamo parlato con Carola Frediani, esperta di tecnologia, cybersicurezza e privacy.

“Airbnb non viene dal basso, e di certo non redistribuisce”. Intervista a Sarah Gainsforth

La gentrification agisce proprio come il pioniere che alla frontiera americana sosteneva di “liberare” le terre selvagge, mentre se ne impadroniva. Airbnb è un tassello fondamentale di questo processo e l’Italia è oggi il suo terzo mercato al mondo. Eppure persistono un’arretratezza di comprensione del fenomeno e un’arretratezza del dibattito. Ne abbiamo discusso con Sarah Gainsforth, autrice di “

IL CAPITALISMO DELLE PIATTAFORME

Google, Facebook, Amazon, Walmart. La guerra dei dati imperversa. All’apice storico di estrattivismo e sorveglianza digitale, i big data sono il nuovo bacino di monsieur le Capital e il “capitalismo delle piattaforme” l’orizzonte su cui si staglieranno i futuri scenari della società umana, con i loro rapporti di forza e conflitti di classe. Lo racconta Nick Srnicek (autore di “Platform Capitalism”

FASCISMO-POP: DAL BRAND ALLO SDOGANAMENTO

Da un lato la normalizzazione dell’immagine dell’estrema destra, il nuovo “sdoganamento” di chi si dichiara “erede del fascismo”, dall’altra gli spazi mediatici, concessi soprattutto a Casa Pound, rappresentano una sorta di chiusura del cerchio: un fenomeno che più esiste più se ne parla, specie in tv, e per questa stessa via sembra divenire sempre più consistente. Ci troviamo davanti a una sorta

LA CRIMINALITÀ DAL LOCALE AL GLOBALE

Negli ultimi venticinque anni, da Tangentopoli in poi, le organizzazioni mafiose hanno acquisito un potere sempre maggiore e sistemico. Si sono perfettamente adattate ai nuovi scenari economici e, con la complicità della politica, hanno dimostrato di sapersi evolvere con straordinaria efficacia dal locale al globale. Quello della criminalità, è oggi un mercato sempre più internazionale e in contin

CHI È WAUQUIEZ, L’ANTI-MACRON ICONA DELLA DESTRA IDENTITARIA

Classe 1975, appena eletto alla guida dei Repubblicani di Francia. È pronto a ricompattare "la vera destra" sovranista, combattere il "capriccioso" Macron e rosicchiare voti al Front National di Marine Le Pen.

LA MAPPA DEI POPULISMI D’EUROPA

Il “Million Dollar Babiš” euroscettico e anti-Islam della Repubblica Ceca è solo l’ultimo ad aver sigillato il consenso alle urne. L’Unione europea è costellata di cuori neri, narrazioni sovraniste e retorica contro migranti, stranieri e musulmani: dalla Francia alla Polonia, passando per Olanda, Germania, Austria e Ungheria.

IL CUORE NERO D’AUSTRIA. CHI È HEINZ-CHRISTIAN STRACHE

Invoca la riappropriazione della sovranità nazionale, aizza la paura dell’Altro mescolandola a slogan anti-Islam e migranti, mentre cristallizza un’identità monolitica e quasi fittizia, impermeabile alle contaminazioni. La parabola ascendente del leader di estrema destra del Fpö che ha tallonato Sebastian Kurz - vincitore delle elezioni e primo millennial a capo di una Cancelleria europea - e ora

CHI È ALICE WEIDEL, VOLTO BORGHESE DELLA DESTRA XENOFOBA AFD

Sovranista anti-euro, lesbica in un partito contro i matrimoni gay, con un passato in Goldman Sachs, leader dell'Alternative für Deutschland arrivata terza alle elezioni tedesche, pronta a sigillare le frontiere e ad annullare l'equazione "Germania porto sicuro per i criminali stranieri". Ecco perché l'avanzata di Alice Weidel deve preoccuparci.

DISUGUAGLIANZE INACCETTABILI

Assolutamente no, le disuguaglianze non vengono abbattute dalla crescita economica anzi è vero il contrario

LA SINDROME NAPOLEONICA DI MACRON

«Derive assolutiste», denunciano i suoi detrattori, ma il presidente francese continua indomito sulla sua strada. Sceglie Versailles e non l'Eliseo per il suo discorso al Parlamento. Moralizzatore in politica, liberale in economia (per una Francia «nazione startup»), securitario contro il terrorismo. Sul lavoro ha coniato la formula "flexi-securité", ma sindacati e sinistra promettono già battagli

IL CAMPO DI CALCIO COME IL TRADING FLOOR

I calciatori come gli operatori di borsa. La storia di Mark Warburton: ex giocatore, ex trader nella City londinese, oggi tecnico del Nottingham Forrest. Porta i giocatori a vedere "il floor" per far capire loro lo stress della finanza e disegna paralleli tra il trader e il calciatore: «Pressione, rischio, ricompense, soldi. Etica del lavoro, volontà, desiderio. I giorni buoni e i giorni cattivi d

CLIVE LEWIS, IL DISOBBEDIENTE. FINE DELL’ERA CORBYN NEL LABOUR VICINA?

Piccola storia di un politico ambizioso. Manca meno di un mese alle politiche dell'8 giugno in Gran Bretagna. Da settimane nei pub della City londinese si parla solo di un nero di Northampton, ex reporter della Bbc, ex militare in Afghanistan, diventato due volte ministro nel Governo ombra di Jeremy Corbyn. Ha deciso di sfidare il leader Labour, votando contro il Brexit bill, e potrebbe diventare

LE RAGIONI (E I TORTI) DELL’INDOMITO MÉLENCHON IN FRANCIA

Il programma, le ambiguità politiche e le scelte populiste di un sessantacinquenne definito «Chavez à la française», o anche un «Maximilien Ilitch Mélenchon», un misto tra Robespierre e Lenin. Tutto orgoglio delle produzioni locali e tricolore, non nasconde il suo passato da trotskista e la sua ammirazione per leader come Chavez e Fidel Castro. Mescola sovranismo ed ecologia, intimorisce i mercati

IL FENOMENO MACRON IN FRANCIA

I sondaggi che danno in ascesa Emmanuel Macron alle elezioni francesi segnalano un riallineamento politico destinato a consolidare il controllo delle élite.

SCHULZ È DAVVERO L’UOMO DELLA SVOLTA A SINISTRA IN GERMANIA?

Lo chiamano «l'effetto Schulz», il «miracolo» di «Sankt Martin» perché ha schiodato la Spd dal 20%, portando i socialisti a un testa-a-testa con la Cdu di Angela Merkel. Da poco più di due mesi la stampa tesse le lodi dell’uomo che «ha risvegliato la sinistra in Germania». Peccato che il portento Schulz abbia già perso appeal agli occhi di alcuni elettori. E non solo: non si nega ai liberali della

LE SLIDING DOORS TRA FRANCESCO DELI E IL SUCCESSO

La sua eleganza nei movimenti e un’ottima tecnica lo rendono un centrocampista/mezzala interessante, anche il fisico ben strutturato lo aiuta a ricoprire un ruolo dove corsa e tecnica sono fondamentali. Proprio per queste sue doti complete, nel luglio del 2014, il Parma lo aveva acquistato lasciandolo in prestito alla Paganese, dove continuò a collezionare presenze ed esperienza. Le sue prestazion

JUAN CARLOS MONEDERO: “L’UE RITROVI I NEMICI PER ESSERE FAMIGLIA”

Secondo il cofondatore di Podemos in Spagna, l’Europa deve tornare ai suoi valori universali di accoglienza e solidarietà contro i populisti xenofobi di estrema destra. L’idea è di partire dai governi nazionali per connettersi alla dimensione continentale: “Non lasciamo le nazioni alle destre”.