Decodificare il presente, raccontare il futuro

RECENSIONI

THE AGE OF SURVEILLANCE CAPITALISM

“Benvenuti” nell’epoca del “capitalismo di sorveglianza”. Il nuovo panottico è digitale, un “Grande Altro” che, attraverso l’accumulo dei nostri dati, agisce come un dispositivo di controllo simile a un super-ego collettivo in grado di gestire e orientare da remoto i comportamenti umani, per monetizzarli. Se prima eravamo “forza lavoro”, ora siamo anche “materia prima”. Lo racconta Shoshana Zuboff

PER QUANTO VI CREDIATE ASSOLTI SIETE PER SEMPRE “NON MORTI”

Con “I morti non muoiono” Jim Jarmusch dirige la messinscena nel limbo sottile e dissacrante che esiste tra cinema e realtà, tra satira e politica, tra la seria criticità del presente contemporaneo e un’inarrestabile risata che ci seppellirà.

JAMES ELLROY CONTRO IL CONSENSO GENERALE

Il “demon dog” è tornato. James Ellroy, sua maestà indiscussa del crime, ha da poco dato alle stampe la sua ultima fatica: “This Storm”, il secondo capitolo della tetralogia noir ambientata nella Los Angeles della Seconda Guerra Mondiale. Mentre monta l’hype per i lettori italiani, che vedranno uscire il nuovo romanzo nel 2020, la trepidante attesa è stata affievolita dalla pubblicazione di “Crona

“GHOUL” CI RACCONTA IL CLIMA D’ODIO E PAURA CHE REGNA IN INDIA

“Ghoul”, la miniserie horror indiana uscita lo scorso anno su Netflix, immaginava una realtà distopica in cui il nazionalismo al potere esercitava misure di controllo e repressione degne del Terzo Reich. Un’ambientazione dominata da odio e paura che, a ben vedere, si rispecchia nell’India contemporanea e nelle attuali elezioni del Paese.

“GO HOME”, LA POLITICA È HORROR

In una metropoli che non è mai stata così grigia e decadente, squallida e delusa, in cui gli echi delle vicende razziste di Torre Maura e Casal Bruciato divengono di un’ultra-attualità, assistiamo da subito allo schema classico degli assediati e degli assedianti, un’allegoria il cui rimando alla realtà è di un’aderenza bruciante. Perché non è “Go Home” ad essere un horror politico, semmai è la pol

HOUELLEBECQ CONTRO IL SESSO CONTRO SÉ STESSO

Florent-Claude Labrouste è il protagonista dell’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, “Serotonina”, ed è l’ennesimo alter ego dello scrittore francese che prosegue nel solco dell’autofiction e dell’invettiva, stavolta “contro il sesso e sé stesso”. Provocatore, anarchico e dissacratore, sempre pronto a raccontare di come la società stia soffocando l’uomo, e tuttavia senza assolverlo, Houellebecq n

COSA MOSTRA “LA CASA DI JACK”

Con “La casa di Jack” Lars von Trier apre il sipario su un terribile presente ricordandoci come il nuovo secolo sia cominciato proprio con la riemersione di quel desiderio paranoide di coercizione e violenza sull’altro reso emblematico dalle stragi commesse dai vari Breivik. Novelli killer seriali e serializzati si cimentano nell’eccellenza di un gesto estremo, nascosto e sotteso nel magmatico chi

NARCOS: MEXICO, UNA LETTURA POLITICA

Se la precedente opera aveva suscitato qualche critica per la prospettiva spiccatamente statunitense, severa nei confronti delle istituzioni locali e assolutoria verso le responsabilità degli USA, non si può dire lo stesso di “Narcos: Mexico”. Stavolta la serie, rilasciata lo scorso anno da Netflix e di cui proponiamo una lettura politica, denuncia le oscure trame imbastite dal vicino norteño che,

SUBURRA 2: IL TEMPO DELL’OSCURITÀ

La seconda stagione di “Suburra”, rilasciata due settimane fa da Netflix, torna a raccontarci di una metropoli all’apice del suo collasso, in cui malaffare e terrore regnano sovrani, alimentandosi l’uno con l’altro. È il tempo dell’oscurità, che tuttavia si propaga ben oltre i confini della città eterna.

BILLION DOLLAR WHALE

“Billion Dollar Whale” racconta la storia di una delle più grandi stangate perpetrate attraverso un fondo sovrano, portando a galla il culmine delle contraddizioni che tempestano il sistema finanziario globale. Il libro ha il merito di descrivere con accuratezza le reti di connivenza tra entità governative e banche d’affari, dimostrando come l’eccentrico personaggio al centro dello scandalo, defin

LA CRISI, I CONFINI, E IN MEZZO CLINT

Con “The mule”, da lui diretto e interpretato, Eastwood ci regala l’ennesima perla registica in cui con spirito e visione racconta le contraddizioni della società odierna e i loro effetti sulla vita umana. Da una parte la crisi definitiva dell’american dream, dall’altra i confini fisici ed esistenziali che il sistema impone, e in mezzo Clint.

“1983”: TRA UCRONIA E REALTÀ

Se la cortina di ferro non fosse mai caduta? A rispondere a questa domanda ci pensa “1983”, la serie televisiva polacca tra ucronia e rimandi alla realtà che ipotizza una mancata liberazione della Polonia cristallizzatasi, col tempo, in uno Stato totalitario. Tuttavia nella narrazione “giusto” e “sbagliato” cambiano di continuo il proprio volto, costringendo lo spettatore a un continuo riposiziona

“LA FAVORITA”: MICROFISICA DEL POTERE

Dopo i fulminanti esordi underground e l’approdo al mainstream con” The Lobster”, l’ultima pellicola del regista greco Yorgos Lanthimos – “La Favorita” – è una meravigliosa microfisica del potere in abiti femminili. La storia è quella della lotta tra Sarah Churchill, duchessa di Marlborough, e la sua lontana cugina Abigail Hill, per occupare il posto di consigliere particolare e tesoriere della Re

SUSPIRIA: LA RIVOLUZIONE È NEL CORPO

Una serie di ritratti a tinte forti in cui la donna assume al tempo stesso l’accezione di creatura spietata e quella di soggetto in lotta, con il proprio corpo, per la sua autodeterminazione: ecco il nodo focale e la rivoluzione delle varie “Suspiria” che, dall’ultimo film di Luca Guadagnino al teatro di Emma Dante, rivisitano il celebre cult del ’77 firmato Dario Argento.

“VICE”: L’UOMO NELL’OMBRA È IL NEOLIBERISMO

“Vice” di Adam McKay, pur non splendendo come il gemello “La grande scommessa”, ha il merito di raccontare in maniera memorabile le ragioni che hanno portato alla più grande crisi economica di sempre, quella del tardo capitalismo. E di disegnare i contorni del vero “uomo nell’ombra” che si aggira ormai da tempo nei corridoi e nelle stanze del potere di Washington: il neoliberismo, rappresentato pe

“HILL HOUSE”, RITORNO AL GRANDE HORROR

“Hill House”, la serie creata e diretta da Mike Flanagan e distribuita da Netflix, è un ritorno al grande horror, quello puro. Da molti anni si discute della scomparsa di questo genere, ormai perso nelle maglie del teen movie o ibridato in mille sottogeneri, spesso patinati, che vedono alternarsi o convivere senza soluzione di continuità vampiri, licantropi, zombie ed entità demoniache. Ora, come

ESSERE UNA MACCHINA

Il libro di Mark O’Connell, “Essere una macchina”, uscito lo scorso settembre è il resoconto di un viaggio del 2016 in America sulle tracce dei transumanisti, un gruppo non sempre identificabile di individui che, in diverse forme e modalità, credono nel superamento della morte grazie all’ausilio della tecnologia avanzata. Ma il volume è anche e soprattutto un’immersione nel mondo delle Big Tech ch

BLACKKKLANSMAN

Si intitola “BlacKkKlansman” l’ultimo film di Spike Lee, opera che da una parte riavvolge il nastro del tempo per ricostruire un fatto storico e dall’altra dipinge un impietoso e dissacrante affresco dell’America trumpiana. La pellicola si inserisce nel solco di una serie di opere cinematografiche che attraverso diverse cifre avvertono l’inquietante e regressivo collasso che ha investito gli Usa e

SULLA MIA PELLE

Quando la telecamera si avvicina ancora, ci si accorge che la sagoma non può rispondere. Non c’è più nessuno Stefano. Stefano è morto. Stacco. Sullo schermo nero appare una didascalia, che recita: «sette giorni prima, giovedì 15 ottobre 2009». Sono i fotogrammi iniziali di “Sulla mia pelle”, la pellicola ispirata al caso di cronaca nera e giudiziaria di Stefano Cucchi, un’opera che si impone come