Decodificare il presente, raccontare il futuro

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LA CENTRALITÀ DELLA CINA NELLE SOCIETÀ GLOBALI. INTERVISTA A SIMONE PIERANNI, AUTORE DI “RED MIRROR”

Dopo aver pubblicato un estratto del suo ultimo libro, “Red Mirror”, abbiamo intervistato Simone Pieranni in merito a sorti e contraddizioni del capitalismo di sorveglianza cinese, che si appresta a rimodellare le odierne società globali e a mutare le nostre esistenze.

IL NOSTRO FUTURO SI SCRIVE IN CINA, “TRA DIECI MINUTI”

“Red Mirror” di Simone Pieranni indaga il capitalismo di sorveglianza cinese portandone a galla radici storiche e contraddizioni del presente. E a partire dalla Cina, dipana una riflessione urgente e globale sui dispositivi di controllo che stanno rimodellando le odierne società e mutando le esistenze di tutti noi. L’autore del libro, per dirla con Charlie Brooker, ci racconta «il nostro presente

BEING DOMINIC MORGAN

The ‘90s: fin de siècle, roaring and unrepeatable. Everything was changing, a real revolution was coming — a cultural, technological, economic one. Something was taking shape, and I could hardly recognize its precedents. I felt like I was at the center of the world, ready to engrave my name in the future. And I was right.

Essere Dominic Morgan

Anni ’90: fin de siècle, ruggente e irripetibile. Tutto stava cambiando, era alle porte una vera e propria rivoluzione: culturale, tecnologica, economica. Prendeva forma qualcosa di cui stentavo a riconoscere i precedenti. Mi sentivo al centro del mondo, pronto a scolpire il mio nome nel futuro. E avevo ragione.

IL BIVIO: RESTAURAZIONE O RIVOLUZIONE

Philip Wade ha sessant’anni, una cattedra di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra, il celebre istituto di ricerca di Eric Hobsbawm, e ha vissuto molte vite. Figlio della working class di Liverpool, studente di letteratura a Oxford, allievo di Federico Caffè a Roma, oggi è incline alla malinconia: sogna ancora un mondo animato dai lumi della ragione e dai principi di uguaglianza. Appr

CRYPTO: L’ANTITESI DEL CONTROLLO

Ogni dispositivo di sorveglianza, anche il modello H-460 di Crypto Ag e la sua versione ottimizzata, conserva sempre un punto debole, un glitch congenito e inevitabile: il fattore umano. Per questo, anche lo stato e la multinazionale con i dispositivi più potenti del pianeta possono essere fregati. L’agente Smith non è imbattibile, il Leviatano si può sconfiggere.

CRYPTO: LA TESI DEL CONTROLLO

La pandemia globale del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è la prima che si sviluppa nella fase del surveillance capitalism, in cui il valore non si estrae più dalle risorse naturali ma dalle soggettività umane. Dopo aver spoliato il pianeta, provocando la crisi del cambiamento climatico che a sua volta ha accelerato la diffusione di virus, il capitalismo si è rivolto all’essere umano, al’estrazione e

LA FINE DELLA QUARANTENA

“È finita la quarantena”. Le parole gli rimbombarono nella testa, rimase sul divano-letto ancora per un lasso temporale indefinibile, quasi inebetito. Quindi, come un cucciolo di animale che entra nella vita, o un umano che torna dalla morte, cominciò a muovere i polpastrelli, lento. Le dita delle mani, e quelle dei piedi. Sollecitava le estremità del suo corpo, per capire se ne disponeva ancora.

PRIVILEGIO DI CLASSE: IN QUARANTENA A SPESE DEGLI ALTRI

Nel cinema la borghesia mangia di continuo, beve spesso, fuma un po’ più di rado, ma soprattutto ha una costante: è sempre chiusa in casa. In una lunga, infinita, abominevole e godereccia quarantena. Avere una casa, dei soldi, del cibo, una rendita, un lavoro, non è un diritto garantito a tutti. È un privilegio per pochi, esiste dalla notte dei tempi, persiste prima e dopo l’epoca della pandemia.

DRAGHI A VERSAILLES

Prestare a zero, senza garanzie. Cancellare i debiti, agire subito, perché la pandemia del Coronavirus si propaga, e con essa i fallimenti economici. Come Keynes a Versailles nel 1919, Mario Draghi ha ammonito che le conseguenze della “pace” possono essere più pericolose della guerra. Che si rischia una crisi senza precedenti, in cui potrebbero venir meno i beni fondamentali e saltare il patto tra

OLTRE IL CORONAVIRUS, SULLE ORME DEL FUTURO

Il virus ha vinto, ci ha colonizzato mente e corpo, produce il nostro immaginario: frattali infiniti di grafici e tabelle. Si è preso tutto il nostro presente, blindato nelle mura domestiche. E tuttavia sta anche spalancando le porte sulle orme del futuro. Ci attende una voragine di incognite, guardarci dentro significherà cambiare rotta, una volta per tutte.

IL VIAGGIO DI ENEA

La vita umana su Kepler 438-b era durata oltre ogni più rosea aspettativa. Il protocollo estrattivo funzionava a meraviglia, il pianeta sembrava in grado di offrire risorse quasi all’infinito. Sembrava. I tre uomini si imbarcarono insieme agli altri coloni, gli ultimi rimasti su Kepler 438-b, e la possente nave Didone, attivati i propulsori, decollò.

IL REGNO UNITO E L'IMMUNITÀ DI GREGGE: UN'ALTRA DUNKIRK?

Dalle dichiarazioni del primo ministro inglese Boris Johnson la linea dell’Uk rispetto all’epidemia del Coronavirus sembra essere quella di perseguire un azzardo strategico: evitare misure restrittive e lasciare che il contagio si diffonda con l’obiettivo primario di raggiungere l’immunità di gregge. Sembra. Ma cosa significa realmente? Che il Regno si appresta davvero a fronteggiare la pandemia c

CARA EUROPA

Una nuova guerra divampa, e il nemico sembra invisibile: un virus estremamente piccolo e silenzioso, ma che irrompe nelle nostre vite come una pioggia di granate. Per vincere questa guerra, cara Europa, devi mettere al centro solidarietà e fratellanza, altrimenti crolleremo. Riflettici bene, cara Europa. Se non agisci, avrai tradito i sogni, le aspettative, i bisogni di tutti noi. Sarà l’ennesima

La Fortezza Europa poggia sulla repressione violenta

Tra le contraddizioni di un sistema portato al collasso dalla pandemia del Coronavirus e gli appelli al senso di responsabilità per affrontare la crisi economica che ci attende, sembra essere solo la repressione violenta a unire davvero le volontà politiche dell’intero continente. La Fortezza Europa si erge al confine tra Turchia e Grecia, sparando proiettili e lacrimogeni ad altezza di uomini, do

AMERICANA - PRIMARIE: Bernie Sanders verrà distrutto all’alba

Sanità e istruzione pubblica, limitazione delle armi da fuoco e tassazione dei ricchi, attacco ai giganti monopolisti delle big-tech, difesa dell’ambiente, lotte intersezionali di razza e genere. Il programma di Sanders è osceno e rivoluzionario, rischia di minare il potere della classe dominante e sconvolgere l’ordine ultra-liberista. Per questo deve essere fatto fuori.

LA FINANZA DEL VIRUS

Philip Wade ha sessant’anni, una cattedra di Storia contemporanea al “Birkbeck” College di Londra, il celebre istituto di ricerca di Eric Hobsbawm, e ha vissuto molte vite. Figlio della working class di Liverpool, studente di letteratura a Oxford, allievo di Federico Caffè a Roma, oggi è incline alla malinconia: sogna ancora un mondo animato dai lumi della ragione e dai principi di uguaglianza. So

IL VIRUS DELLA GLOBALIZZAZIONE

Philip Wade ha sessant'anni, una cattedra di Storia contemporanea al “Birkbeck” College di Londra, il celebre istituto di ricerca di Eric Hobsbawm, e ha vissuto molte vite. Figlio della working class di Liverpool, studente di letteratura a Oxford, allievo di Federico Caffè a Roma, oggi è incline alla malinconia: sogna ancora un mondo animato dai lumi della ragione e dai principi di uguaglianza. So

AMERICANA - PRIMARIE: Il minatore di Harlan County e il declino dell'Occidente

Tre anziani maschi bianchi, in guerra tra di loro, provano a convincere militanti e iscritti ai Democrats di essere ciascuno l’unico in grado di spodestare il presidente uscente, il prossimo 3 novembre. Il minatore di Harlan County, dal cuore dell'America profonda, li guarda scettico. O forse non li guarda neppure. E Donald Trump, gongola.

IL CIMITERO DEL POVERO YORICK

Ora che il voto ha espresso un responso così netto, Jeremy Corbyn si è trasformato politicamente nei poveri resti del buffone Yorick che Amleto trovò al cimitero. Il suo scherzo – portare il socialismo in Gran Bretagna – è già finito. Rimangono le tavole di William Heath, magnifiche sorti e progressive di ciò che poteva essere e non è stato. Philip Wade osserva la chimera futuristica, metà cavallo