Cronache dal
Deep Web:
il vademecum

  • iDiavoli
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  • 22 febbraio 2017
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In questo mercato il primo comandamento è nascondere la propria identità reale. Uscire dall’anonimato, rendersi visibili, significa rinunciare alle garanzie concesse dalla piattaforma franca. Affrontiamo il più classico dei casi: la compravendita di droga. E possiamo calarci nel punto di vista del venditore. Una catena che si occupa di fasi diverse, formata da persone che tra loro possono non essersi mai viste. Anzi, di più: ogni anello della catena ha rapporti con l’anello precedente e con quello successivo, ma può ignorare l’identità anche virtuale degli altri elementi della catena. La prima si occupa del rapporto con la clientela e col mondo tecnologico. Non tocca fisicamente la droga. Riceve le ordinazioni, le processa, gestisce i reclami. È un compito delicato, il feedback negativo di un cliente può danneggiare il business dell’intera squadra. Dev’essere questo alla base dell’altissima riuscita delle spedizioni, di cui appena l’1% circa non arriva a destinazione. Al secondo anello della catena, a cui è stata comunicata l’ordinazione, spetta il rapporto col fornitore: va a comprare la merce fisicamente, e la fa arrivare all’anello successivo. La terza persona ha il compito di impacchettare. Un’operazione che va condotta in modo asettico: guanti per non lasciare impronte, retina in testa per non far cadere capelli. Impacchettare significa soprattutto saper nascondere la droga. Nell’imballaggio stesso o in un prodotto che faccia da specchietto per le allodole, magari realizzato appositamente per questo scopo. I più sofisticati riescono a nascondere la merce anche al vaglio dei raggi X.

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Offensiva
a tenaglia
contro lo stato

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  • 21 febbraio 2017
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Un articolo apparso su The American Interest con il titolo “The Twin Insurgency” a firma di Nils Gilman. Ringraziamo la testata e l’autore per la gentile concessione alla traduzione e pubblicazione. “Lo stato postmoderno è sotto assedio da parte di plutocrati e criminali che inconsapevolmente aumentano il reciproco potenziale offensivo. Gli stati immersi nel sistema politico-economico globale devono fronteggiare oggi una doppia offensiva, una dal basso e una dall’alto. Dal basso arrivano una serie di attacchi criminali interconnessi da parte di esclusi di tutto il pianeta che resistono, fanno proseliti e aggirano gli stati per accumulare potere e ricchezza nelle zone d’ombra dell’economia globale. Cartelli della droga, trafficanti di armi e di esseri umani, hacker, falsari e altri sfruttano le crepe dei sistemi, le eccezioni e le falle delle istituzioni governative per costruire imperi commerciali globali. Imperi dotati di ingenti risorse per corrompere, cooptare o ricattare gli attori politici in carica. Dall’alto giunge l’offensiva plutocratica con cui le élite globali tentano di disimpegnarsi dalle tradizionali regole e responsabilità imposte dagli stati. Dagli attivisti ultraliberali agli avvocati dei paradisi fiscali, agli speculatori sulla moneta, ai magnati dell’estrazione mineraria, i nuovi super-ricchi globali e i loro aiutanti stanno finanziando una campagna su larga scala per limitare il raggio d’azione e l’operatività degli strumenti fiscali e di regolamentazione dei governi, o per manipolare tali funzioni come arma in una competizione commerciale all’ultimo sangue.

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Sanders President

20 gennaio 2017: Bernie Sanders giura come 45esimo presidente degli Stati Uniti. L’America svolta a sinistra. Inizia un tempo nuovo. Stop alla delocalizzazione selvaggia, al dumping fiscale e salariale, implementazione della riforma sanitaria, riconoscimento universale e incondizionato del diritto alla salute. Comincia la globalizzazione dei saperi e dei mestieri. L’accordo con il Messico, l’abbattimento delle frontiere, il blocco degli oleodotti Keystone XL e Dakota Access, la pace duratura con l’Iran, le trattative con la Cina. Un libro misterioso, però, minaccia il nuovo ordine democratico. Narra di un presente alternativo in cui il miliardario newyorchese Donald John Trump ha vinto le elezioni presidenziali. Sulla falsariga de L’uomo nell’alto castello di Philip K. Dich un racconto da un altro piano del multiverso…

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“Dobbiamo inventare una nuova saggezza per una nuova era. E nel frattempo, se vogliamo fare qualcosa di buono, dobbiamo apparire eterodossi, problematici, pericolosi e disubbidienti”

Sotto la coltre
del Quantitative easing

  • iDiavoli
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  • 22 febbraio 2017
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Lo stato di calma forzata e forzosa imposto dal Quantitative easing e dai tassi negativi: una situazione innaturale in cui si riesce a fermare l’entropia.  Eppure qualcosa si muove: lo spread della Francia è il doppio di quello dell’Austria, lo spread spagnolo è circa il doppio di quello francese e a sua volta lo spread italiano è un po’ meno del doppio di quello spagnolo. La Grecia, unico Paese fuori dal programma di QE della Banca centrale europea, ha uno spread pari a 10 volte quello della Francia, 5 quello della Spagna, 3 quello dell’Italia e poco meno del doppio di quello portoghese. Tutto questo nonostante l’ampia e soffice coltre che ricopre il vecchio continente…

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L'insostenibile leggerezza del Quantitative Easing #ilTredicesimoPiano: la miniserie web On-air su LaStampa.it

Podemos
dopo
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  • iDiavoli
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  • 20 febbraio 2017
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Come e perché Pablo Iglesias si è ripreso Podemos. L’analisi politica a otto giorni dal congresso di Vistalegre, dove si è consumata de facto la trasformazione di un gruppo di militanti “temporaneamente nelle istituzioni”. Quale sia la costante populista originale tra la linea errejonista e quella pablista è materia di dibattito per filosofi e politologi, come la stessa parola populismo è attribuita un po’ a caso alle più diverse esperienze politiche, così all’interno dei suoi stessi esegeti la categoria è utilizzata a seconda delle convenienze. Sicuramente la questione populista è un’altra delle profonde antinomie che rendono non replicabile il progetto Podemos.

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Attacco alla
scuola pubblica
Per dio e Trump

  • iDiavoli
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  • 14 febbraio 2017
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Ecco perché chi ha a cuore la scuola pubblica deve preoccuparsi. Come voucher, scuole private e “charter school” stanno cambiando l’America per bianchi e ricchi che vuole Trump, attraverso la storia della neoministra dell’Istruzione, Betsy DeVos, sempre dalla parte della destra cristiana anti-gay e generosa finanziatrice del partito repubblicano. Una nomina “comprata” quella da neo-mistra dell’Istruzione? Pensa che sarebbe arrivata qui, se non avesse donato milioni di dollari al partito Repubblicano?», le ha chiesto il democratico Bernie Sanders in Senato.

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Un esercito di giovani
Per una lunga notte

“Ricorda sempre cosa disse Jean-Luc Godard: ‘Non è da dove prendi le cose – ma dove le porti'”

La nuova
Via della Seta
cinese

  • iDiavoli
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  • 17 febbraio 2017
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Oggi, col Tpp statunitense affossato dalla Casa Bianca paladina del protezionismo, la Nuova Via della Seta rappresenta un orizzonte incontrastato nella globalizzazione del mercato contemporanea. Si passa da una nuova ferrovia ad alta velocità tra Cina e Laos al potenziamento della rete autostradale pakistana, dalla realizzazione di porti in Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Vietnam e Kenya alla costruzione di vie di comunicazione terrestri attraverso gli “stan” dell’ex Unione Sovietica. Una gigantesca rete di relazioni bilaterali e progetti infrastrutturali inserita in una piattaforma globale promossa da Pechino e destinata a dare un impulso inedito negli scambi commerciali via terra e via mare, garantendo una condivisione dei benefici economici a ogni stato membro assieme, soprattutto, alla tradizionale discrezione cinese rispetto agli affari interni di ciascuno: uniti nel business, ma nessuna ingerenza diretta nelle cose di casa propria (per le ingerenze indirette, come solito, la Storia è un po’ più complessa della propaganda). Oggi, col Tpp statunitense affossato dalla Casa Bianca paladina del protezionismo, la Nuova Via della Seta rappresenta un orizzonte incontrastato nella globalizzazione del mercato contemporanea. Al 2016, con soli tre anni di work in progress, la rete internazionale della Nuova Via della Seta comprende già più di 60 paesi.

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Cane mangia cane

Dobbiamo davvero difendere l’italianità dei capitali quando italianità è sinonimo di commistione tra pubblico e privato, tra plutocrati e cleptocrati pronti a banchettare sulla pelle del Paese?  Il grande Leviatano non è più solo la cosa pubblica, ormai è forma ibrida e mutante che incrocia Stato e mercato, …

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#Italia
Crisi finanziarie
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