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SERIE TV

“ETHOS” È UNA TERAPIA COLLETTIVA

Ambientata in una Istanbul cupa e malinconica, in cui i minareti e il lungomare da cartolina sono relegati ai margini delle inquadrature, la serie turca “Ethos” prodotta e distribuita da Netflix è già considerata un caso internazionale, soprattutto a partire dalla forte componente psicoanalitica che caratterizza regia e sceneggiatura.

LA REGINA DEGLI SCACCHI

“The Queen’s Gambit”, la miniserie Netflix tratta dall’omonimo libro di Walter Tevis, è una perfetta allegoria dell’indeterminatezza in cui ci troviamo intrappolati, come pedine in balìa di una scacchiera infinita. L’amore, il successo, la libertà rappresentano tutti bisogni che non sono e saranno mai soddisfatti perché, come dice Karl Marx, la società occidentale dei consumi non lo permette.

PRIMA CHE QUALCUNO VOLASSE SUL NIDO DEL CUCULO

“Ratched”, l’ultima fatica di Ryan Murphy (“American Horror Story”), racconta la genesi della spietata infermiera di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, tra grandi rimossi sul tema della salute mentale e rovesci oscuri dell’american dream. E se nella messinscena della serie tutto è perfetto, logico, misurato e intellegibile anche nella sua crudezza, là fuori, nella realtà che si racconta sana ed

“GHOUL” CI RACCONTA IL CLIMA D’ODIO E PAURA CHE REGNA IN INDIA

“Ghoul”, la miniserie horror indiana uscita lo scorso anno su Netflix, immaginava una realtà distopica in cui il nazionalismo al potere esercitava misure di controllo e repressione degne del Terzo Reich. Un’ambientazione dominata da odio e paura che, a ben vedere, si rispecchia nell’India contemporanea e nelle attuali elezioni del Paese.