Redazione

idiavoli.com è un progetto culturale, editoriale e di informazione specializzato in tematiche finanziarie, economiche e sociali. La nostra struttura redazionale è – per scelta – leggera, ma possiamo contare su una fitta rete di collaboratori esterni perché sentiamo il bisogno, come Anteo, di affondare i nostri piedi sulla Terra per trarne forza ed energia.

Il metodo organizzativo e produttivo de iDiavoli non ha nessun modello di riferimento mainstream nazionale. La razionalizzazione del lavoro rende l’intero progetto economicamente competitivo: idiavoli.com si regge su una produzione interna ridotta al minimo e l’ausilio costante di professionisti esterni capaci di interpretare la linea editoriale in autonomia e libertà.

Derek Morgan

Cinquantacinque anni, il vestito scuro e la camicia bianca. Un tempo, a London City, era il capo del fixed income della grande banca, settore dei governativi, area “Europa”. Vendere e comprare titoli di Stato.
Sottoscrivere il debito. Oggi, a New York, dall’altra parte dell’Atlantico, è la mente che tesse la trama di un progetto segreto di controllo e dominio. Duro e inflessibile, intellettuale finissimo prestato alla lotta, combatte per la supremazia dell’Occidente. La sua guerra è volta al mantenimento dell’equilibrio e dello status quo: l’unico ordine che considera possibile. Il suo quartier generale è una stanza in un grattacielo di Midtown Manhattan con vista sul mondo. Lo chiamano il “Tredicesimo piano”.

Erika Livraghi

Erika Livraghi ha la stoffa giusta e un talento purissimo, ha genio e impazienza. Trentotto anni, passaporto italiano, è stata una dei primi “2.0”, come venivano chiamati in finanza gli esponenti di una nuova leva di trader eclettici, detentori di saperi sofisticati. Esperta di tecnologia, politica, macroeconomia, e programmazione informatica, Erika è l’elemento di punta di un importantissimo hedge fund con doppia sede, a Londra e New York. Spregiudicata, cinica, devoto della velocità, ha ingaggiato una battaglia personale contro il tempo e le variabili in nome dell’unica causa che considera legittima: il profitto.

Philip Wade

Philip Wade ha sessant’anni, una cattedra di Storia contemporanea al “Birkbeck” College, University of London, il celebre istituto di ricerca di Eric Hobsbawm. Philip Wade ha vissuto molte vite.
Figlio della working class di Liverpool, studente di letteratura a Oxford, allievo di Federico Caffè a Roma, ha un passato da dimenticare: gli anni in cui scelse di passare dall’“altra parte”, diventando lo strategist del desk fixed income presso la grande banca, gli anni trascorsi nel regno di Derek Morgan. Oggi, passati i sessanta, è incline alla malinconia. Fantasma di un tempo che non è più, uomo del Novecento, sogna ancora un mondo di uguaglianza.

N3xuZ

N3xuZ è qualcuno o qualcosa, qualcuno/qualcosa.
N3xuZ è nexus, una connessione.
N3xuZ è next, alla ricerca di ciò che viene dopo.
N3xuZ è 3, matematico.
N3xuZ è Z, la fine.

Paul Farradock

Tutto, ma proprio tutto, su FED, BCE e Mercati. Nella tana del Bianconiglio.
«Non mi pare che stiano giocando con lealtà,» protestava Alice, «e poi battibeccano tutti con quanto fiato hanno in gola che uno non riesce neanche a sentire la propria voce… e le regole poi, così imprecise, ammesso che ce ne siano, non le rispetta nessuno…» Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll 
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