Riceviamo e pubblichiamo

Disconessi e indebitati in un mondo connesso

Un trilione e quattrocento miliardi è il totale del debito contratto dagli studenti statunitensi. La media è cresciuta a 29.000 dollari per studente, mentre dieci anni fa non ammontava a 19.000 dollari. Se la percentuale d'insolvenza del comparto del credito al consumo è pari al 2,29%, sul lato dei federal student loans è pari all’11,3%. Sono questi i numeri della nuova piaga sociale e, forse, della prossima "bolla".

3 marzo 2017

Il tram 3 attraversa Milano da Piazza Duomo fino all’hinterland sud di Gratosoglio, dal centro alla periferia, dal cuore propulsore di una città dinamica ed europea ai margini di una città che nonostante tutti gli sforzi profusi continua a correre a due velocità.

Provo a pensare in termini diversi l’impatto visivo che si può avere attraversando da una parte all’altra la città, basta gaurdare fuori dal finestrino del tram per accorgersi della crescente diseguaglianza: non c’è bisogno di studiare l’Indice di Gini o l’ennesimo report dell’Istat che informa sulle condizioni di vita e reddito degli italiani evidenziando come il 28,7% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà o esclusione sociale.

Penso alla mia generazione, qualcuno l’ha definita la “generazione degli anni zero” qualcun altro “la generazione degli sdraiati”, la generazione della musica indie nelle cuffie dell’i-phone, del multiculturalismo e, guardando oltreoaceno, “la generazione dei 1.400 miliardi”, millequattrocento, come la cifra del totale dei federal students loan erogati negli Stati Uniti, il 7% totale del debito pubblico federale a stelle e strisce, circa l’8% del PIL USA.

Bernie Sanders dalle pagine del suo blog ha affermato che «in un’economia globale altamente competitiva, necessitiamo della migliore forza lavoro al mondo. È insano e controproducente per gli interessi del nostro paese e del nostro futuro, che centinaia di migliaia di brillanti ragazzi non possono permettersi l’università, e che milioni di altri lascino la scuola con una montagna di debiti che gli pesa per decenni. Questo percorso miope deve finire».

Grafico BORSA

Source: Bloomberg

Un trilione e quattrocento miliardi è il totale del debito contratto dagli studenti statunitensi. La media è cresciuta a 29.000 dollari per studente, aumento considerevole se pensiamo che dieci anni fa la cifra non ammontava a nemmeno 19.000 dollari.

Secondo il Financial Times, in un articolo pubblicato nel periodo delle primarie US, nell’ultima tornata elettorale, per i votanti nati dopo il 1980, gli student loans e la possibilità di frequentare l’università sarebbero dovuti essere il secondo più importante punto da affrontare nell’agenda del prossimo Presidente, dopo economia e mercato del lavoro. Purtroppo non sembra che sia stato così.

Schermata 2017-03-03 alle 19.28.18

Nel 2007, l’allora Attorney General dello Stato di New York, Andrew Cuomo, nonchè attuale Governatore dello Stato di New York e figlio di Mario Cuomo, fra i politici democratici più brillanti del Ventesimo secolo, portò avanti un’indagine sulle politiche di concessione dei prestiti e su possibili pratiche anticoncorrenziali fra gli istituti eroganti i prestiti federali (in quel caso specifico: Nelnet Inc., Citibank, Sallie Mae, JP Morgan Chase and Bank of America) e diverse università. Ciò ha portato a un mutamento delle politiche di prestito e, in alcuni casi, a un rimborso di tasse universitarie a studenti che avevano ricevuto loans con tassi giudicati troppo alti.

Nella sua carriera politica Andrew Cuomo non ha dimenticato lo spinoso problema degli student loans. Anzi, ha annunciato lo scorso gennaio che: «l’educazione universitaria non è un lusso – è un’assoluta necessità per assicurare qualche possibilità di mobilità sociale e noi, primi negli US, con l’Excelsior Scholarship, stiamo fornendo l’opportunità per i newyorkesi di avere successo, non importa quale sia il codice postale da cui provengono e senza l’ancora del debito studentesco che li fa sprofondare». (Per maggiori informazioni sulla proposta del governatore dello Stato di New York, “Making College Tuition-Free for New York’s Middle Class Families”, qui troverete ogni informazione al riguardo).

Se la disoccupazione, come disse il giuslavorista Marco Biagi, rappresenta «l’anticamera del fallimento sociale», l’occupazione con le catene del debito di questa tipologia di finanziamento allo studio potrebbe essere – secondo alcuni – una nuova bolla, secondo altri un meccanismo fisiologico di decompressione della tassazione generale. Di certo, a mio avviso, può essere definita come un fardello per la mobilità sociale e il libero arbitrio rispetto la scelta della propria formazione professionale.

La percentuale d’insolvenza del comparto del credito al consumo è pari al 2,29%, mentre sul lato dei federal student loans è pari all’11,3% (fonte Bloomberg): non rilevano i tassi di interesse, dal momento che questi ultimi risultano avere sempre un rating di tripla A, in quanto garantiti dal Governo USA, quindi vengono erogati a tassi bassi.

Una volta ho sentito dire che “il debito fa l’uomo schiavo”. Nell’antica Roma l’asservimento con funzione di forma di garanzia, il cosiddetto Nexum, fu abolito dalla Lex Poetelia Papiria nel lontanissimo 326 a.C., oggi sembra essere tornato sotto forma degli student loans.

Ti può interessare anche:
Filter by
Post Page
Focus Recensioni
Sort by

Cobra Kai: la rivincita del sequel

2018-07-12 02:50:34
am

8

L’epoca amara
del gentismo

2017-11-29 09:01:18
stella

8

I Diavoli

I Diavoli della nostra epoca dominano le variabili. Prevedono il futuro. Se è necessario lo determinano per influenzare il corso degli eventi. Non credono al caso o alla fortuna. Figure enigmatiche e ambivalenti – I Diavoli – tra inganno e prodigio, perseguono un ordine molto spesso volto al loro esclusivo interesse. In questi anni si sono mossi – decisi e sfuggenti – davanti ai grandi eventi della nostra epoca. Dalle pagine di questo sito proveremo a raccontare fatti e raccogliere testimonianze di uomini capaci di intercettare queste verità e forzare dunque la scatola dei segreti del potere finanziario, per mostrarne a tutti il contenuto.

Simple Share Buttons