Il Tredicesimo piano

Quelli che si allontanano

Torno in Grecia per lottare con la mia gente, torno in Grecia perché voglio esserci quando rinasceremo

19 giugno 2015

Da: philip.wade@mail.birkbeck.ac.uk
A: derek_morgan@xxxxxxxxxxxxx.com
Data: 20 maggio 2015 07:39

Caro Derek, da queste parti l’umidità continua a succhiarci le ossa e l’inverno non accenna a cedere il passo alla bella stagione.

Ti pensavo perché oggi uno dei miei studenti più brillanti mi ha lasciato sulla scrivania un messaggio scritto a mano su un foglietto stropicciato, sgualcito senza un verso come la sua vita in questo momento. Stava preparando il suo phd su «La fine della teoria economica» ma improvvisamente ha deciso di partire per Atene, si trasferirà lì per un po’ di tempo, dice che non può fare altrimenti.

Dice torno in Grecia per lottare con la mia gente, torno in Grecia perché voglio esserci quando rinasceremo. Parla di cavie da laboratorio e di macelleria sociale. Mi descrive questo paese sull’orlo di un dirupo che avrà il coraggio di voltarsi di spalle. Voltarsi non per fuggire al baratro ma per prenderlo per le corna, rivolgendo lo sguardo alla prateria che lo accompagna. «Perché – scrive – se il campo è stretto, allora bisogna allargarlo». Va via perché vuole essere parte di quella lotta che consuma il suo popolo ma anche gli offre una ragione di vita, per costruire dalle fondamenta un nuovo spazio politico che permetta all’Europa di uscire da uno stato di minorità ormai diffuso. E’ giovane, e quando si è giovani il senso di ingiustizia può farsi particolarmente arrogante e impellente. E’ preparato, e sa che se Atene non dovesse salvarsi, l’intero continente seguirebbe le sue orme.

«Parto – conclude – perche’ Londra, ad esclusione della vita accademica, è una città decadente svenduta al capitalismo più becero e aggressivo, torno ad Atene perché laggiù c’è il mare».

…e davanti al mare la felicità è un’idea semplice.

Mi ha lasciato anche una copia di un racconto di Le Guin che si intitola «Quelli che si allontanano da Omelas». Era tempo che non lo leggevo, lo avevo quasi dimenticato. Te lo invio in allegato.

Sono molto affezionato ad Alexis. Mi ricordava Massimo.

Buona lettura.

Phil



		
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I Diavoli

I Diavoli della nostra epoca dominano le variabili. Prevedono il futuro. Se è necessario lo determinano per influenzare il corso degli eventi. Non credono al caso o alla fortuna. Figure enigmatiche e ambivalenti – I Diavoli – tra inganno e prodigio, perseguono un ordine molto spesso volto al loro esclusivo interesse. In questi anni si sono mossi – decisi e sfuggenti – davanti ai grandi eventi della nostra epoca. Dalle pagine di questo sito proveremo a raccontare fatti e raccogliere testimonianze di uomini capaci di intercettare queste verità e forzare dunque la scatola dei segreti del potere finanziario, per mostrarne a tutti il contenuto.

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