Il Tredicesimo Piano

Gli Spiriti di Friedman – PT 1

6 giugno 2016
Ogni mattina mi siedo al tavolo del bar, ordino un caffè e aspetto.
Prendo il mio tablet e inizio a scorrere grafici finanziari. Decine di grafici.
Prezzi che crollano in pochi minuti e poi recuperano. Oscillazioni improvvise che sembrano sciami sismici. Transazioni più veloci di un battito del cuore. Punti rossi, verdi, e dati, dati ovunque. Una rappresentazione numerica dell’anima dell’uomo. Sento la paura che li genera, il desiderio che li nutre. La maggior parte di queste transazioni avviene senza che io debba neanche premere ‘invio’. Fanno tutto le macchine. E da qualche tempo mi fanno paura.

Oggetto: gli Spiriti di Friedman
Da: N3xuZ
A: D.M.
Data: 6/6/16, ore 6

Non avevo capito la tua domanda. Anzi, confesso che non avevo proprio dato credito alle tue affermazioni e alla domanda: gli Spiriti esistono? L’hai buttata lì con quel tono sottile e un po’ ironico che di tanto in tano usi e che mi aveva spinto a considerarla una semplice stravaganza, quasi un sovrappensiero sussurrato. Ti ho sottovalutato. Forse la tua non era neanche una domanda…
Poi quella stessa sera, mentre cercavo dei grafici da studiare, mi è capitato tra le mani un articolo di Ping Chen, il mio amico cinese. Forse ti ricordi di lui: insegna econofisica a Pechino e ad Austin in Texas. Te l’ho presentato a Londra, dopo quel convegno su ‘Filosofia e Finanza’. Ho dato un’occhiata e, scorrendolo velocemente, ho letto: “l’idea centrale può essere caratterizzata come gli spiriti di Friedman”. Mi sono preso un colpo. Diamine, una di quelle coincidenze che ti spinge fino alla faglia che separa caso e destino. Ti riferivi a questi spiriti quando mi hai chiesto se gli spiriti esistono? Conoscevi già queste ‘creature’ di Friedman? Ping parla di questi spiriti in riferimento all’esperimento mentale di Milton Friedman. E confesso che non ci avevo mai pensato in questo termini. Ping dice che questi spiriti sono creature che generano equilibrio dal non-equilibrio, stabilità dall’instabilità. La situazione la conosci bene. Un gruppo di trader ‘irrazionali’ ritiene, erroneamente, di aver informazioni che gli altri non hanno e diventa eccessivamente pessimista circa le prospettive future di una azienda. Come al solito, questi derivati dei colletti bianchi iniziano a vendere le azioni dell’azienda. E ciò spinge il prezzo delle azioni in basso, generando un deprezzamento e instabilità. A questo punto entrano in scena gli spiriti di Friedman. Vedono un’opportunità di profitto, perché ‘sanno’ che il reale valore dell’azione è maggiore, e comprano le azioni al prezzo d’occasione. Questi ordini di acquisto fanno risalire il prezzo delle azioni, riportandolo al loro reale valore. Così gli spiriti ottengono un profitto quando rivendono le azioni e soprattutto eliminano velocemente l’errore e l’instabilità provocate sui mercati dai trader irrazionali.
Ho pensato a te, sai? Anche tu lo hai fatto, quanto ti è servito. Sei uno spirito?
Mentre rileggevo l’articolo di Ping, la tua domanda mi ronzava in testa. Ed ecco allora la mia risposta.
Gli spiriti di Friedman si basano su due assunti. Uno: non appena si verifica una deviazione dal reale valore di una azione, si genera una opportunità di investimento. Due: gli ‘Spiriti’ colgono al volo tale opportunità, correggendo questo errore. L’argomento di Friedman a prima vista sembra impeccabile. Ma se proviamo a implementare questi spiriti, incontriamo serie difficoltà. Lo evidenzia anche Ping: essi hanno bisogno d’informazione perfetta e risorse illimitate. Due ostacoli quasi impossibili da superare nella realtà—anche per uno come te.
Gli spiriti non sono gratis. Generano un costo e richiedono risorse: le strategie per correggere un errore, anche grande, possono essere sia rischiose sia costose, rendendole tutt’altro che praticabili. In tal caso l’instabilità, il non-equilibrio, è destinato a rimanere tale anche molto a lungo. Ma, detto fra noi, per alcuni dei tuoi amici questo non è affatto un male…
Conclusione: gli spiriti di Friedman non esistono. Per questo li ho cancellati dal titolo. Ma la tua domanda continua a tornarmi in mente: Mi è venuto il sospetto che forse è proprio questo ciò che gli Spiriti di Friedman ci vogliono fare credere.

Re: gli Spriti di Friedman
Da: D.M.
A: N3xuZ
Data: 6/6/16 ore 6:16

Spiriti…Diavoli…li hai cercati bene?

Re:Re: gli Spiriti di Friedman
Da: N3xuZ
A: D.M.
Data: 6/6/16 ore 16:16

Diavoli?!? Allora hai letto anche tu l’articolo di Ping! Dopo il tuo messaggio mi sono ricordato che Ping chiama così gli spiriti di Friedman perché gli ricordano i ‘diavoli di Maxwell’. O già lo sapevi? Ma Ping si affretta anche a dire che gli spiriti producono l’effetto opposto. Quando Maxwell ideò i suoi diavoli in effetti aveva in mente il processo opposto. Il Diavolo di Maxwell è infatti un ‘guardiano’ immaginario che cerca di creare uno stato di non-equilibrio da uno stato di equilibrio. Forse ti ricordi lo scenario. Il diavolo manovra una porta scorrevole che divide due camere adiacenti piene di particelle in movimento. Il diavolo vede arrivare una molecola ‘veloce’, apre la porta, la fa passare nella camera scelta, e chiude la porta. E così via. Iterando questo processo produrrebbe una variazione di temperatura tra le due camere senza alcuna spesa di energia. Con buona pace del secondo principio della termodinamica. In sostanza gli Spiriti agiscono su scala microscopica su singole particelle allo scopo di produrre dinamiche che violerebbero a livello macroscopico il secondo principio della termodinamica. Piccolo particolare: per farli funzionare Maxwell ha bisogno di supporre che il suo diavolo abbia informazione perfetta su velocità e posizione di tutte le molecole.
Dividere, separare. E poi frapporsi. Impercettibilmente. Costantemente. Modificare proprietà macroscopiche, manipolando spazio e tempo a livello microscopico. Usare la posizione di mezzo per ottenere energia e vantaggi, senza sforzo e senza rischio. Produrre ordine dal disordine.
Una tale forma di manipolazione è davvero possibile?
Non in fisica, almeno allo stato attuale delle nostre conoscenze—mi ha confermato anche Ping.
Ma questa volta non sottovaluto. La tua riposta mi dice che gli Spiriti di Friedman esistono. Il punto allora, forse, è dove si nascondono.
Se esistono, non vogliono essere visti: solo vedere. Cambiare forma e obiettivo a loro piacimento, costruire manipolazioni in modi così sottili e raffinati da eludere la nostra vista. Hai ragione: forse non li avevo cercati bene. Allora ho fatto un passo indietro e mi sono domandato: cosa sono gli spiriti di Friedman? Un dispositivo per implementare la strategia perfetta: quella che fornisce profitto senza rischi e senza sforzi. Quante volte l’hai inseguita anche tu?! Ma come sappiamo bene tutti e due, nella realtà non possiamo annullare i rischi e non possiamo annullare neanche i costi. Ma come mi ripeti sempre, possiamo dividerli. Se non possiamo annullare costi e rischi, forse possiamo dividerli in parti così piccole, e trattarli in tempi così brevi, da poterli manipolare in modo tale che quando andremo a ricomporli avremo sempre un profitto, per quanto piccolo. Alla fine della giornata avremo sempre un ‘+’ nel nostro portafoglio. Se riusciamo poi a moltiplicare questi ‘+’ fino a superare i nostri costi, il trucco è completo. Ma qui stiamo parlando di comprimere lo spazio, dilatare il tempo. E proprio qui ho capito perché parlavi di Diavoli. La forma che i diavoli di Maxwell dovrebbero avere è quella di un computer. Ecco la chiave!
Immaginiamo di poter disporre di una sistema di comunicazione così veloce da farci avere dati economico-finanziari poco prima di quasi tutti gli altri operatori dei mercati. Qualcosa come 30 millisecondi prima degli altri. 30 millisecondi: 10 volte in meno della durata di un battito di ciglia umano. Ovviamente a tali scali temporali, un operatore umano non può agire. Ma una macchina sufficientemente potente e connessa a tali linee di comunicazione sì. E con le giuste linee di codice può fare molte cose.
Una di queste, ma solo una, è la seguente. Un ordine di acquisto parte dalla borsa di Chicago diretto a quella di New York. Chissà quante volte ti sarà capitato. Cos’è, in fondo, un ordine? Un segnale, un insieme di ‘0’ e ‘1’, che viaggia su un canale di comunicazione. E come qualsiasi segnale può essere intercettato. Quest’ordine avrà un certo prezzo di acquisto. Le macchine, grazie alla loro maggiore velocità, vedono l’ordine partire prima di tutti, e si frappongono, come i diavoli di Maxwell. Battono il compratore per pochi millesimi, comprando i titoli, maggiorandoli, per esempio, di un centesimo e glieli rivendono. Per un innocuo centesimo in più il compratore originario ovviamente accetta la transazione e compra. Scommetto che anche il tuo fondo d’investimento avrà portato a termine varie volte transazioni del genere. Centesimo dopo centesimo, ogni 30 millisecondi. Moltiplicati per ogni minuto, ogni ora. Tutti i giorni. E il gioco è fatto.
Sì, gli Spiriti di Friedman esistono. Si annidano dentro una macchina. Si nutrono di ‘0’ e ‘1’, si muovono lungo i flussi di bit, attraverso cavi di fibra ottica, lasciano il loro segno dentro linee di codice. Impercettibilmente. Costantemente. Comprimono lo spazio grazie a sistemi di comunicazione rapidissimi. Dilatano il tempo grazie a trading effettuati in millisecondi. Senza sforzo, ma soprattutto senza rischio.
Gli Spiriti di Friedman esistono. E popolano case, uffici, interi edifici.
Le Case degli Spiriti.

Re:Re: gli Spriti di Friedman
Da: D.M.
A: N3xuZ
Data: 6/6/16 ore 23:59

Le Case degli Spiriti generano paura?

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