Il Tredicesimo piano

Dark Data. Viaggio nella cyborg finanza – pt. 10

L’indice Dow Jones va giù del 3% in due minuti. Crash. Concentra l’attenzione sul tuo respiro. Senti l'aria mentre entra lentamente e lascia il tuo corpo. Segui l’aria che si muove attraverso la gola, giù nei polmoni, e torna su di nuovo. L’indice scende ancora: un altro 0,4 % in dieci secondi.

8 agosto 2017

di N3xuZ

L’indice Dow Jones va giù del 3% in due minuti. Crash.

Concentra l’attenzione sul tuo respiro. Senti l’aria mentre entra lentamente e lascia il tuo corpo. Segui l’aria che si muove attraverso la gola, giù nei polmoni, e torna su di nuovo.

L’indice scende ancora: un altro 0,4 % in dieci secondi.

Lascia che la tua mente sia completamente rilassata, consenti alla tua consapevolezza di riconoscere solo il momento presente.

Altri dieci secondi. L’indice va giù di un altro 0,7%.

Se noti un pensiero sul passato, sul presente o sul futuro, che si forma nella tua mente, di’ a te stesso che va tutto bene e riporta l’attenzione sul tuo respiro. Permetti che sia presente solo questo momento.

Ancora dieci secondi. Un altro 0,6% giù.

Registra tutti i suoni che si possono ascoltare adesso. In primo luogo quelli vicini, poi quelli in lontananza. Estendi te stesso per ascoltare i suoni più distanti.

Click. Dita che scivolano sulle tastiere. Voci concitate. Altri quindici secondi. Altro calo dello 0,6%. Grida. Silenzi. Il ronzio di uno schermo nero. “Eccesso di ribasso”. “Stop alle contrattazioni”.

Focalizza la tua attenzione su come il tuo corpo si sente. Nota quanto è calmo e rilassato il tuo battito cardiaco. Quanto è calmo e rilassato il tuo respiro. Fa caso a come ti senti rilassato in questo momento.

Meditazione sul respiro Zen. Non serve sapere. Non devi sapere. Solo svuotare la mente, sospendere il tempo ed eseguire. Una computazione Zen.

Sutra #1 della Computazione Zen: Play Both Sides of the Fence. Stai da entrambe le parti. Yin e Yang. Luce e oscurità. Euforia e paura. Domanda e offerta. Crollo e picco.

Stai da entrambe le parti: è questa la strada per il satori, l’illuminazione. Per diventare uno degli Illuminati. Regola i flussi senza contrastarli. Ricorda che c’è sempre una parte di Yin nello Yang. E viceversa. Sempre una parte di paura nell’euforia. Sempre un principio di offerta nella domanda. Un picco nel crollo. E viceversa.

Stai da entrambe le parti, come l’Arabia Saudita nel fissare il prezzo del petrolio.
Yin. Sigli l’accordo petrol-dollaro (1973), diventi multimiliardario e consenti all’America di dominare la finanza globale.

Yang. 2 Novembre 2014. Alzi di poco i prezzi per le esportazioni verso Asia e Europa, abbassi quelli verso gli USA.
Nel caso dell’Europa, il rialzo è esattamente quello che serve per rimanere in buoni rapporti con il più grande cliente della Russia. E la Russia ringrazia per il piccolo rialzo che non deteriora il legame col suo più grande cliente.
Nel caso dell’Asia, o meglio della Cina, nonostante il rialzo non c’è alternativa per la locomotiva industriale del Dragone che continuare a servirsi dei pozzi arabi.
Nel caso degli USA, la disponibilità di petrolio d’importazione a buon mercato mette sotto pressione tutto il comparto di produzione petrolifera, che ha bisogno di un prezzo alto del petrolio per funzionare in modo adeguato. Nel frattempo sigli un accordo segreto proprio con gli Stati Uniti, per tenere complessivamente basso il prezzo del petrolio e muovere gli scacchi intorno all’economia russa, che tanto dipende dall’esportazione di oro nero.

Est e Ovest. Domanda e offerta. Rialzo e ribasso. Stai da entrambe le parti. È la regola Zen del successo.

Armonizza gli opposti ritornando alla loro unica fonte. Abbraccia le contraddizioni, fanne una sintesi, raggiungi l’equilibrio.

È uno dei principi di Taisen Deshimaru, il leggendario monaco fondatore dell’Associazione Zen Internazionale. Suo nonno paterno insegnava ai samurai il judo, il modo dolce di usare la forza. Il metodo per sfruttare a proprio vantaggio la forza del tuo avversario.

Armonizzare gli opposti. Creazione e distruzione. Domanda e offerta. Picchi e crash. Uomo e macchina.

Corollario al sutra #1.
Durante un crash armonizza domanda e offerta. Chi genera l’informazione e chi la diffonde. Abbraccia creazione e distruzione, fanne una sintesi, raggiungi l’equilibrio.

Yin. Per prima cosa immetti ordini-limite di acquisto per le azioni che ti piacerebbe comprare, poni il limite a prezzi molto bassi. Suona come una mossa insensata? Abbraccia le contraddizioni. E aspetta.

Yang. Immetti ordini di vendita degli stessi titoli per i quali hai piazzato l’ordine-limite di acquisto. Ovviamente gli ordini non devono essere immessi dallo stesso conto. Cancellali subito. Ripeti l’operazione.
Il prezzo scende? Scendi con lui: immetti altri ordini di vendita. Cancellali subito.
Il prezzo scende? Scendi ancora con lui: immetti altri ordini di vendita. Cancellali subito.
Regola il flusso senza contrastarlo. Ora il prezzo scende e non c’è più bisogno di regolarlo. Crollerà, e gli ordini-limite di acquisto inseriti verranno eseguiti. Hai comprato a prezzo di saldo i titoli desiderati. Tra pochi minuti, passato il flash crash, quando gli indici avranno recuperato i valori precedenti il crollo, potrai rivenderli al reale valore intascando un bel profitto.

Computazione Zen. Non serve sapere. Non devi sapere. Solo svuotare la mente, sospendere il tempo ed eseguire. Perché c’è sempre un principio di offerta nella domanda. Un picco nel crollo. Creazione nella distruzione.

L’unico dubbio riguarda il limite da implementare nei tuoi ordini d’acquisto. In occasione del flash crash del 2010, la SEC annullò tutte le transazioni con un crollo del prezzo superiore al 60%.

Suggerimento: non immettere un ordine-limite di acquisto inferiore a questo numero. Non ha senso comprare azioni Apple a 5 centesimi se poi la compravendita ti viene annullata un’ora dopo. Certo, la SEC la prossima volta potrebbe modificare l’asticella e fissare come limite d’annullamento un crollo del 50%. Ma in tal caso, se è vero che non guadagneresti nulla, è altrettanto vero che non perderesti nulla. Gioco a somma zero.

L’unico vero rischio di questa strategia è che il prezzo crolli davvero del 60%, ossia per una buona ragione.
Se l’amministratore delegato di Apple viene colto a distrarre fondi, o se esce la notizia che negli stabilimenti cinesi si lavora in condizioni che portano a suicidi, è molto probabile che il prezzo del titolo precipiterà del 60%. In tal caso avrai acquistato nel tuo portfolio le azioni di un titolo che molto difficilmente recupererà valore. E non potrai rivenderlo a breve.
Questo però succede di rado. Bisogna tornare indietro nel tempo per eventi simili. Già, indietro.

Rewind. Torniamo al punto del crollo. Il prezzo scende, poi di colpo precipita. Perché?

Per il motivo opposto a quello per cui il flash crash del 2010 fu un non-evento per Miri, la mia amica trader.
Mentre Atene bruciava per le rivolte contro le misure della Troika, mentre il mondo finanziario cadeva nel panico e ne usciva in qualche modo, Miri passava uno dei giorni più belli della sua vita. Staccata dal suo cellulare, faceva un’escursione con il suo futuro marito. Sì, a un certo punto aveva sbirciato il suo portfolio, ma aveva visto che non era variato di una virgola e aveva subito richiuso il telefono. Solo in tarda serata, al ritorno a casa, ha aperto come al solito i grafici. E ha visto quello che era successo.
All’inizio ha pensato a un errore. Poi ha visto che l’errore era dappertutto. Ha letto le notizie, ha rivisto le immagini del flash crash.

Uno dei grandi tsunami della storia finanziaria recente era passato proprio sotto la sua nave. Senza spostarla di un millimetro.

Perché Miri ha una peculiarità: non usa mai ordini stop-loss. Certo, sa bene che un ordine stop-loss è uno dei modi più efficaci per gestire il rischio finanziario: se il prezzo dei tuoi titoli scende sotto un certo livello, vendili automaticamente. Ti garantirai almeno la somma fissata dal limite e ti proteggerai da un crash. Basta impostare il limite nel codice del tuo programma di trading, e la difesa è fatta. Per questo gli ordini stop-loss sono uno dei dispositivi di difesa più usati.

Ma gli ordini stop-loss hanno un risvolto. Proprio perché sono molto usati, possono innescare sequenze di azioni e reazioni. Creare meccanismi.
Quando il prezzo di un titolo scende, di solito attiva ordini stop-loss. Gli ordini vengono eseguiti e il titolo viene venduto, aumentando il volume delle vendite. Questo contribuisce ad abbassare ancora il prezzo del titolo. Il prezzo scende e attiva altri ordini stop-loss, impostati a un valore più basso. E così via. Si crea una valanga che prosegue la corsa finché tutti gli ordini stop-loss non sono stati eseguiti.
I venti cessano, c’è una breve assenza di ordini di vendita, e il prezzo rimane giù. Poi i venti tornano a soffiare, e cambiano direzione: i compratori fiutano l’occasione, immettono ordini di acquisto per i titoli, ormai a livelli di saldo, e così spingono di nuovo il prezzo in alto.
Morale: alla fine dell’evento si registra una piccola perdita giornaliera per il titolo. Ma per chi si era tutelato con ordini stop-loss, la giornata si chiude con la vendita dei propri titoli ai livelli temporanei più bassi. Una bella perdita.

Gli ordini stop-loss possono trasformare una perdita in un crollo. Ma possono fare di più: creare un crash. Originare un meccanismo a cascata. E un meccanismo è predicibile. E se è predicibile, è profittabile.

Sfruttare gli ordini di stop-loss per innescare flash crash non è l’unico modo dei trader per ricavare profitto da investitori con strategie meno raffinate. Di sicuro è particolarmente diabolico, perché utilizza contro di te la tua stessa strategia di difesa. È judo. Il metodo gentile: sfrutta la forza dell’avversario a tuo vantaggio.

Sì, la sento anch’io quella voce. Di nuovo. Ragionevole, salda. Promettente come sempre. Si fa strada nel buon senso con il suo mantra. Il mantra della complessità. Dice: Un flash crash è troppo difficile da creare. Troppo grande da gestire. Ci sono troppe variabili da controllare. Nessuno può farlo.

Risposta euristica: cambia il livello d’analisi. Passa dal macro al micro. Perché quello che sembra impossibile a livello macroscopico diventa possibile a quello microscopico.

Aumenta la velocità, riduci i tempi. Avvicina il più possibile i vari passaggi, fino a quando saranno indistinguibili. Fino a quando non sarai più in grado di coglierli con lo sguardo. Fino a quando la sequenza di acquisti e vendite sembrerà un’unica transazione.

È il livello dei micro-flash crash. Decine di crash che avvengono ogni giorno alla velocità della luce. Sempre di più.
Come fare a riconoscere un micro-flash crash?
Se vedi un titolo o un indice che fa registrare almeno dieci variazioni di prezzo verso il basso prima di una verso l’alto. E se i cambiamenti di prezzo avvengono entro 1.5 secondi. E se il cambiamento di prezzo eccede lo 0.8%. Allora sì: ti trovi di fronte a un mini-flash crash.

Di fronte a un micro-flash crash non serve sapere. Non devi sapere. Solo svuotare la mente, sospendere il tempo ed eseguire. Pronto per una nuova computazione Zen.

Osserva le fasi di un respiro completo. L’inspirazione, la pausa che segue, l’espirazione, la pausa prima di prendere un altro respiro.

Immetti ordini-limite di acquisto per vari titoli.

Osserva le lievi interruzioni tra ogni respiro.

Premi INVIO.

Senti l’aria che entra nel tuo naso. Segui il respiro che scorre attraverso le cavità delle tue narici e poi verso i polmoni. Quando i pensieri si affacciano, lasciali passare e riporta l’attenzione sul tuo respiro.

Ora immetti ordini di vendita per gli stessi titoli e cancellali subito. Gli ordini non vengono eseguiti.

Visualizza l’aria all’interno del tuo corpo dopo aver inspirato, osservala mentre lo riempie delicatamente.

Immetti di nuovo ordini di vendita per gli stessi titoli e cancellali subito. Gli ordini non vengono eseguiti. Il prezzo scende.

Ora, mentre inspiri, conta in silenzio: uno.
Mentre espiri, conta: uno.
Aspetta il respiro successivo e conta di nuovo: uno.
Inspira: uno.
Espira: uno.

Immetti ordini di vendita e cancellali di nuovo. Il prezzo scende ancora.

Osserva ora come si sente il tuo corpo. Scopri quanto sia calmo e gentile il tuo respiro. Quanto sia rilassato il tuo corpo.

Il prezzo scende ancora e attiva i primi ordini stop-loss.

È il momento di risvegliare dolcemente il corpo e la mente.

La catena di ordini attiva l’effetto domino degli stop-loss. Il prezzo crolla.

Tieni gli occhi chiusi, nota i suoni che ti circondano. Senti il pavimento sotto di te. Senti i tuoi vestiti contro il tuo corpo. Muovi le dita delle mani e poi quelle dei piedi. Scrolla le spalle.

La valanga si arresta. Gli ordini-limite di acquisto che avevi immesso vengono eseguiti.

Rimani così ancora qualche minuto. Godi nel sentirti rilassato e sperimenta il risveglio del tuo corpo. La mente che torna al consueto livello di vigilanza.

Aspetta ancora un po’. E vendi. Vendi tutto e premi INVIO.

Ritorna lentamente alla posizione eretta. Continua il resto della tua giornata, pieno di energia nuova.

Le altre nove tappe del viaggio qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui.

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