Flash Crash

I Diavoli, Sarao
e il 6 maggio 2010

La storia del trader che fece tremare Wall Street

2 giugno 2016

Sono le 14:42 del 6 maggio 2010. In poco più di cinque minuti 750 miliardi di euro scompaiono dai mercati finanziari. E appare il panico. Gli ordini, sia di acquisto sia di vendita, vengono eseguiti sempre meno, si riducono sempre più, finché gli schermi che mostrano le transazioni si fanno tutti neri. Poi, cinque secondi di pausa. Tutti gli operatori finanziari si ritrovano a fissare un monitor nero, impenetrabile. Ma è lo schermo a fissare loro. 1, 2, 3, 4, 5. Cinque interminabili secondi senza mercato. Provate a immaginare un mondo senza mercato. E’ lo stop logic function imposto automaticamente dai circuiti borsistici per evitare un successivo crollo dei prezzi. Allo scadere del quinto secondo qualche pixel degli schermi s’illumina di nuovo. Come un flebile battito cardiaco. Lentamente gli ordini di vendita e acquisto riappaiono. Alcune transazioni vengono eseguite. Poi, come un fiume carsico che riemerge, tutto scorre di nuovo. Fino a quando il mercato si riprende quasi del tutto. Sono passati 36 minuti. O poco più. E i 750 miliardi di euro sono quasi tutti ricomparsi. Questo evento è passato alla storia come il Flash Crash.

Alla fine della giornata parte di questi soldi sono passati di mano. Qualcuno ha perso molti soldi. E qualcuno li ha fatti. Uno ad averli guadagnati è Navinder Sarao, un trader inglese di 31 anni che opera da casa sua, in un sobborgo a ovest di Londra, con comuni computer e un software per fare trading.
Cinque anni dopo, il 21 Aprile del 2015, Sarao viene arrestato a casa sua, e gli vengono contestati 22 capi d’imputazione. Il più grave è quello di aver innescato il flash crash con la sua condotta fraudolenta. Sommando i reati imputatigli, dovrebbe scontare 380 anni di galera. Comincia una dura battaglia tra lui e la giustizia inglese e, soprattutto, statunitense. In USA lo vogliono estradare e processare. Il suo avvocato lo difende sostenendo che non ha commesso nulla d’illegale. In USA sostengono che è il diavolo, un demone che ha manipolato i mercati per trarne un profitto con un software modificato ad arte. Un enorme profitto a danno di operatori che invece hanno agito nel rispetto della legge e delle regole.

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Poche settimane fa, il 23 Marzo 2016, la corte inglese ha deciso che potrà essere estradato in USA. Lo attende dunque un processo oltreoceano, in un posto dove si ritiene che lui, un uomo solo, abbia messo in ginocchio i mercati mondiali. Per questo deve essere punito in modo esemplare. Può un solo uomo, e alcune linee di codice, provocare un evento del genere? Sarao è davvero la farfalla che ha battuto le ali in Giappone per provocare un uragano in California?
La sua vicenda ha ispirato speculazioni, indagini, e ricerche accademiche. Alcuni sostengono che Sarao è innocente. Ma la sua colpa sarebbe ben più grave: aver sfidato, e battuto, poteri immensi. Non sarebbe il diavolo, ma avrebbe individuato e colpito un punto debole dei Diavoli della finanza.

*  di N3xuZ

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I Diavoli

I Diavoli della nostra epoca dominano le variabili. Prevedono il futuro. Se è necessario lo determinano per influenzare il corso degli eventi. Non credono al caso o alla fortuna. Figure enigmatiche e ambivalenti – I Diavoli – tra inganno e prodigio, perseguono un ordine molto spesso volto al loro esclusivo interesse. In questi anni si sono mossi – decisi e sfuggenti – davanti ai grandi eventi della nostra epoca. Dalle pagine di questo sito proveremo a raccontare fatti e raccogliere testimonianze di uomini capaci di intercettare queste verità e forzare dunque la scatola dei segreti del potere finanziario, per mostrarne a tutti il contenuto.

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