Guerra commerciale

Gli Usa chiedono risarcimento alla Deutsche Bank. Incalza la Trade War fra le sponde dell’Atlantico

16 settembre 2016

I fatti

16 Settembre 2016 – Deutsche Bank chiamata a risarcire 14 miliardi di dollari dal governo americano per la “crisi dei subprime” del 2008. Questo è il primo risultato dello scontro legale che ha visto contrapporsi gli Usa alla banca tedesca. “Deutsche Bank non ha alcuna intenzione di onorare cause civili di questa entità”, ha detto la società in un comunicato stampa oggi a Francoforte. “I negoziati sono solo all’inizio. La banca si aspetta  un esito simile a quelli di altre banche, alle quali sono stati notificate sanzioni sostanzialmente inferiori “.

John Cryan, Chief Executive Officer di DB afferma di mirare a risolvere importanti questioni legali in sospeso il più presto possibile, come parte della sua più ampia opera di revisione. Deutsche Bank aveva già stanziato 5,5 miliardi di euro per liquidazioni e multe alla fine di giugno. Ma, oltre alle indagini sui mutui Subprime negli Stati Uniti, la banca si trova di fronte a contenziosi e indagini regolamentari in materia di questioni come la manipolazione dei tassi di valuta estera e metalli preziosi destinati alla negoziazione. Secondo il suo rapporto annuale 2015 pubblicato a marzo 2016, DB ha in corso 47 azioni civili riguardanti la determinazione di parametri di riferimento sui prestiti interbancari. “Ovviamente non mi piace questo importo, è troppo alto e sembra che ad ogni accordo, il Dipartimento di Giustizia americano voglia ottenere di più dalle aziende europee”, ha detto Andreas Domke, gestore di portafoglio presso Allianz Global Investors.

Dopo la multa ad Apple in Europa, ora, Deutsche Bank negli Stati Uniti. Trade war?

«Nessuna matassa è inestricabile. Tutto comincia e si conclude con un filo. Basta trovare quello giusto. “Trade War” è solo un modo di vedere e chiamare le cose. Il modo di chi guarda tutto dall’alto, come il personaggio del film. Io non sto in alto e non mi sono immedesimato nel funambolo. Io sono uno coi piedi sulla strada e la testa in su, a guardare il numero sul filo. Io non trattengo il fiato, per i volteggi dell’uomo a 110 metri dal suolo.» Da La Dolce Vita delle multinazionali. Il Tredicesimo piano

«Le inchieste, e quelle in corso da tempo su Amazon in Lussemburgo e Apple in Irlanda… Davanti alle auto che si trascinano sul Lungotevere, davanti ai platani che perdono le foglie, penso che se aggiungo il caso Volkswagen riesco a vedere una guerra commerciale a colpi di sentenze. In Europa attaccano alcune platform tecnologiche, in America rispondono con lo scandalo delle emissioni. Una guerra invisibile, combattuta sopra le teste di milioni di lavoratori. E gli effetti si abbattono come una valanga sulle vite di troppa gente.» Da La Dolce Vita delle multinazionali. Il Tredicesimo piano

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