Il Tredicesimo piano

Gli Spiriti di Friedman pt. 7

Le regole dei mercati non sono leggi della natura. Se non ci vanno bene, possiamo cambiarle. Allora la domanda è: perché non viene fatta una legge che elimina tutti o alcuni dei vantaggi che gli Spiriti hanno sugli altri? Basterebbe poco. Per esempio basterebbe introdurre una norma che tagliasse il numero di possibili cancellazioni di un ordine. Fissare un limite superiore al numero di ordini che possono essere immessi e poi cancellati. Ma finché non le cambiamo, queste regole regnano e determinano. E così fanno gli Spiriti. Ma adesso gli Spiriti scompaiono. E non lasciano detto dove vanno. Ma lasciano detto dove siamo noi. Da lì dobbiamo partire. Ecco il settimo e ultimo episodio di un fittissimo scambio tra due misteriosi interlocutori, sempre in bilico tra realtà e finzione.

21 dicembre 2016

14/12/2016  23:56

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D.M. >

Eccoci. Allora, vuoi dirmi una buona volta cosa c’entrano gli Spiriti con tutto questo?

21:04

N3xuZ >

Ci arrivo.

Il punto è: quale storia vogliamo far avverare sui mercati? Quale romanzo vogliamo che sia scritto dietro i numeri e con i numeri?

Per far questo bisogna capire quali modelli impiegare per ‘performare’ certi scenari, e quindi costruire gli antefatti e usare i modelli che porteranno proprio a quegli scenari—insieme a qualche “notizia” costruita bene e diffusa nel modo giusto per eccitare gli animi…

In fondo i mercati sono anamorfosi. Basta cambiare visuale, spostarsi in modo da guardarli da un angolo diverso, e ciò che non sembra avere senso di colpo prende forma. Solo che nelle anamorfosi l’illusione è incapsulata nella realtà, nei mercati finanziari è la realtà ad essere incapsulata nell’illusione.

21:07

D.M. >

Anamorfosi? Cosa sono?

21:08

N3xuZ >

Cosa vedi nel riquadro rosso?

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21:12

D.M. >

Boh. Non saprei. Un fantasma?

21:13

N3xuZ >

Risposta interessante. Se ti sposti molto a sinistra del quadro, vedrai apparire questo.

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21:15

D.M. >

Bello. Non lo conoscevo. Ci vuole ricordare che siamo tutti mortali?

21:16

N3xuZ >

Già. Mortali J Eccone un’altra, tridimensionale.

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21:20

N3xuZ >

Metti uno specchio cilindrico nel punto giusto è ottieni l’immagine.

Basta trovare l’angolo giusto, o lo strumento adatto, e una massa informe di dati prende forma. Rivela il suo messaggio celato. E’ così anche nei mercati finanziari. Il segreto sta nel trovare l’angolo e lo strumento con cui guardarli.

21:21

D.M. >

Affascinante. Sembra Leonardo da Vinci.

Torniamo davvero ai mercati finanziari. Dicevi che la realtà è incapsulata nell’illusione, e nella teoria.

21:22

N3xuZ >

Già, la realtà incapsulata nella teoria.

Prendiamo per esempio la finanza comportamentale. Va tanto di moda oggi. Ho visto che anche tu hai aperto un’unità che ci lavora. E tanti altri la usano, sempre più.

Cosa ci dice la teoria? Che i fenomeni finanziari possono essere compresi utilizzando modelli in cui alcuni agenti non sono ‘razionali’. Essa si appoggia su due mattoni fondamentali ed elementari. Uno: esistono limiti all’arbitraggio, ossia è difficile per agenti razionali annullare le dislocazioni causate dagli agenti non razionali. Due: la psicologia cognitiva, che mostra i tipi di comportamenti irrazionali che possiamo aspettarci dagli agenti umani.

In sostanza la teoria ci dice che gli esseri umani commettono continuamente ‘errori’ quando prendono decisioni, soprattutto in finanza dove il tempo a disposizione per prenderle può essere istantaneo. Eccesso di confidenza, ottimismo, pia illusione, plasmano la nostre scelte più della logica e della teoria ella probabilità. Sembrerebbe che non siamo attori tanto razionali. E proprio ciò conduce alle anomalie di mercato, alle sue inefficienze. Bolle. Crash. Cambi di direzione repentine nei prezzi.

21:26

D.M. >

Grazie del ripasso, ma andiamo al punto…

21:26

N3xuZ >

Ok. La questione è: se molti attori usano questa teoria e i suoi modelli, cosa succede? Cosa performano i mercati?

21:27

D.M. >

Bella domanda! Ho un po’ di tempo per pensarci.

21:28

N3xuZ >

Certo vostra Maestà.

21:28

D.M. >

Direi che la teoria dovrebbe contro-performare.

21:36

N3xuZ >

Uhm, interessante. Ossia?

21:38

D.M. >

Se la maggioranza degli agenti usa la teoria, significa che essi diventano sempre più consapevoli dei propri limiti psicologici, degli errori che possono commettere, e si comportano di conseguenza, ossia mettono in atto tutte le procedure per evitare o limitare questi errori. Ciò produrrà un mercato che assomiglia sempre meno agli uomini. Un mercato sempre più robotico, probabilmente, dove le distorsioni cognitive di un essere umano hanno sempre meno spazio.

21:42

N3xuZ >

Bravo!

21:43

D.M. >

Grazie. Ma ora la domanda la faccio io. Che cosa mi dici allora dell’altra teoria che si sta affermando sempre più, ossia lo studio delle microstrutture? Cosa performa?

21:44

N3xuZ >

Intrigante. Ma ho già una risposta J.

Cosa indaga la teorie della microstrutture?

21:45

D.M. >

Ho detto che sono io a fare le domande ora!

21:45

N3xuZ >

Ok. Fondamentalmente indaga tre cose:

1) cosa succede agli ordini di negoziazione quando arrivano su una specifica borsa.

2) quali sono le regole della loro esecuzione.

3) come queste norme influiscono sul comportamento degli operatori del mercato che inviano ordini alle varie borse.

Il presupposto fondamentale della teoria delle microstrutture è che gli attori finanziari agiscono in modo strategico, e usano a loro vantaggio le regole di esecuzione di una particolare sede, per esempio la borsa di New York, insieme alle informazioni su altri ordini immessi, man mano che arrivano. Essi cercheranno delle opportunità per sfruttare le regole di esecuzione, così come le informazioni che hanno su altri ordini, senza rivelare le loro intenzioni o tutte le loro informazioni a loro disposizione.

21:51

D.M.>

Il risultato?

21:53

N3xuZ >

Tutte queste azioni strategiche impattano sul prezzo e il volume delle transazioni. E lo fanno in tempo reale.

E qui torniamo agli Spiriti.

Mentre la finanza comportamentale si occupa per lo più del processo decisionale di attori umani, la teoria delle microstrutture muove dal fatto che gli operatori del mercato non devono essere, e orami non sono, necessariamente umani. Possono anche essere solo algoritmi progettati per posizionare automaticamente sul mercato specifici ordini o per individuare particolari andamenti dei prezzi.

Come ben sappiamo gli algoritmi sono in grado di assumere un comportamento strategico, in quanto sono stati programmati per seguire un particolare insieme di istruzioni o principi, che non sono evidenti dagli ordini che immettono. E lo fanno come sempre a velocità inaccessibili agli uomini.

22:01

D.M. >

Allora, cosa performano gli Spiriti?

22:02

N3xuZ >

Un paradosso. Un mercato che amplifica le due caratteristiche più umane—paura ed euforia.

Algoritmi e macchine dunque stanno sempre più performando un mercato plasmato dalle emozioni umane più primitive, le pulsioni più antiche direi. “Più umano dell’umano”. Ti ricorda nulla?

22:05

D.M. >

Sì. Blade Runner.

22:06

N3xuZ >

Esatto! Come direbbe il replicante Rachel: “non sono nel business. Io sono il business”.

La superiore capacità di reazioni degli Spiriti è così potente e veloce, che appena si verifica un movimento dei prezzi più accentuato, finiscono per anticipare le possibili conseguenze future ad un velocità tale da provocare quelle conseguenze. Di fatto possono reagire così velocemente da scatenare loro paure e euforia. Anche se la scala temporale di queste reazioni può essere una frazione di secondo. Un piccolo ribasso del prezzo di un titolo in condizioni di turbolenza politico-economica, e gli Spiriti iniziano subito a uscire dal mercato e a vendere, seguiti da altri Spiriti, e cosi via fino a generare il panico in pochi millesimi di secondo.

22:09

D.M. >

Come direbbe il Joker di Batman: la paura è come la gravità. Tutto ciò che serve è una piccola spinta…

22:11

N3xuZ >

Già. E’ un pendio molto scivoloso. Una piccola spinta e ci si ritrova di colpo in fondo al burrone. Ma i mercati assomigliano più allo spazio che alla terra. Siamo in microgravità. Un’altra piccola spinta, e si torna su.

22:13

D.M. >

Uomini che assomigliano sempre più alle macchine. Macchine che provano paura ed euforia più degli uomini. Gli Spiriti stanno trasformando tutto. Non è che perderanno il controllo di tutto questo? Non vedo lo step successivo.

O forse sì: un cyborg finanziario?

22:15

N3xuZ >

Difficile a dirsi. Certo che ormai il Rubicone è stato superato. Il mercato è cambiato e non si può tornare indietro. Hai visto il film “Pi greco. Il teorema del delirio”?

22:17

D.M. >

No. Perché?

22:17

N3xuZ >

Ti piacerebbe, dovresti vederlo. Parla dei mercati finanziari. A un certo punto alla domanda cos’è il mercato finanziario risponde così: “l’universo dei numeri che rappresenta l’economia globale. Milioni di mani al lavoro, miliardi di menti. Una vasta rete, urlante di vita. Un organismo. Un organismo naturale.”

È il 1998. Oggi questa descrizione è falsa. I mercati finanziari oggi sono forse ancora un organismo, ma cibernetico. Milioni di processori. Un vasta reta silente. Carne e silicio.

Ma quello che ti interessa sapere per ora è cosa muove gli Spiriti, giusto?

22:21

D.M. >

Esatto. Ma ormai ci siamo, no?

22:22

N3xuZ >

Hai la risposta? Sparala, dai.

22:23

D.M. >

Sono io che pago, ricordi?

Tocca a te.

22:24

N3xuZ >

Ok.

La riposta è: liquidità.

In particolare i buchi di liquidità, ossia la misura in cui un titolo può essere comprato o venduto a prezzi stabili. Se analizzi meglio i flash crash, vedrai che tutto gira intorno a buchi di liquidità.

22:26

D.M. >

Ottimo. E come ben sappiamo i modi di fornire liquidità al mercato si stanno rapidamente trasformando…

22:28

N3xuZ >

Vero. E questo è proprio uno dei principali risultati degli Spiriti. Oggi si sta affermando la pratica di ingegnerizzare ordini e transazioni di dimensioni sempre più piccole, per ridurre i rischi propri dei grandi ordini. Frammentare un ordine in tante piccole parti non solo contribuisce a rendere più facile la sua esecuzione, ma contribuisce anche a celare l’obiettivo generale dell’ordine.

Quindi la liquidità in questo senso è scesa. E inoltre è sempre più concentrata nelle mani di poche imprese. Ciò ha modificato la dinamica dei mercati: quando un algoritmo degli Spiriti si sta muovendo in un mercato sotto stress e rileva un rapido accumulo di ordini in una direzione, si ritira dal mercato quasi immediatamente. E produce un effetto a catena, che amplifica e accelera il movimento dei prezzi.

Conclusione: manipola la liquidità, e manipolerai gli Spiriti.

Poiché anche piccoli volumi di scambio innescano grandi reazioni nell’andamento dei prezzi, basta creare buchi nella liquidità per generare certe dinamiche. E sfruttarle, in caso. Tutto quello che basta è una piccola spinta

22:35

D.M. >

Ok. Ma gli Spiriti possono essere utilizzati anche per creare bolle di liquidità, come mi hai mostrato proprio tu nel caso del flash dash. Dunque gli Spiriti possono essere utilizzati per manipolare la liquidità. I conti non tornano. Cosa genera cosa? Cosa viene prima? La liquidità o gli Spiriti?

22:37

N3xuZ >

Gli algoritmi sono come gli uomini, in questo senso. Non tutti sono uguali.

Il vantaggio va a quelli più informati. O informati più velocemente. E in molti casi la cosa è del tutto identica. Il vantaggio dell’uomo è la conoscenza dell’intero ordine e il suo obiettivo generale; il vantaggio dell’algoritmo è il tempo di reazione più veloce su parti dell’ordine. Un algoritmo più informato può manipolare gli altri, e quindi anche la liquidità.

22:40

N3xuZ >

Ora, se ti stai chiedendo come manipolare la liquidità a un livello più alto, la mia risposta attuale è: ‘economia del consenso’. Non solo fabbricare il consenso attraverso l’economia, ma anche costruire il consenso intorno ad un approccio all’economia.

A questo servono le storie che si avverano, le teorie performative. Il consenso crea l’economia. L’economia crea le dinamiche finanziarie. Le dinamiche finanziarie creano i dati. I dati creano la teoria. La teoria produce il consenso.

E’ un circolo. E può essere virtuoso, oppure vizioso. E gli Spiriti intervengono sugli ingranaggi di questo meccanismo. Si frappongono e danno piccole spinte. Non cambiano il ciclo, ma possono modificarne la direzione localmente.

22:45

D.M. >

Come fai a esserne sicuro? Non ci sono leggi immutabili nei mercati finanziari. Non sono leggi di natura.

22:47

N3xuZ >

Certo: le regole dei mercati non sono leggi della natura. Se non ci vanno bene, possiamo cambiarle. Allora la domanda è: perché non viene fatta una legge che elimina tutti o alcuni dei vantaggi che gli Spiriti hanno sugli altri? Basterebbe poco. Per esempio basterebbe introdurre una norma che tagliasse il numero di possibili cancellazioni di un ordine. Fissare un limite superiore al numero di ordini che possono essere immessi e poi cancellati. Ma finché non le cambiamo, queste regole regnano e determinano. E così fanno gli Spiriti.

22:52

D.M. >

Ok. Ma non mi hai detto chi.

22:53

N3xuZ >

Che cosa intendi?

22:53

D.M. >

Chi sono gli Spiriti.

22:55

N3xuZ >

Gli spiriti scompaiono. E non lasciano detto dove vanno.

Ma lasciano detto dove siamo noi. Da lì dobbiamo partire.

22:57

D.M. >

Non mi incanti…

22:58

N3xuZ >

Se ci rifletti bene però, ho fatto di più. Ti ho mostrato qual è modo per arrivare a loro, e batterli anche. Dammi quello che ti ho chiesto e ti farò avere anche nomi e cognomi. Ma ricorda, i nomi cambiano, e possono cambiare anche i percorsi.

23:01

D.M. >

Infatti non mi servono. E ormai non mi servi più neanche tu.

23:04

N3xuZ >

Cosa? Sei serio? Se non ti conoscessi, penserei che non sei tu.

23:05

D.M. >

Come fai a esserne tanto sicuro?

23:06

N3xuZ >

Cosa vuoi dire?

23:07

D.M. >

Sei proprio sicuro di sapere chi, o cosa, io sia? Sai davvero a chi stai scrivendo? Chi sta leggendo quello che scrivi.

23:09

N3xuZ >

Nessuno sa chi tu sia davvero

23:10

N3xuZ >

Ma se non fosse così, perché me lo dovresti dire?

23:11

D.M.>

“Al contrario, se fosse così, potrebbe essere. E se così fosse, lo sarebbe. Ma non è così, dunque non è così”

23:13

N3xuZ >

Non è così cosa?

23:15

D.>

Ricorda: siamo sempre in due.

N3xuZ >

Chi sei? Cosa succede?

23:15

M.>

Attacchiamo sempre in due.

23:16

N3xuZ >

Attaccare? Chi siete?

23:17

D.>

Siamo aquile reali: cacciano sempre in due. Una vola bassa per spaventare e distrarre la preda. L’altra vola più in alto per non farsi vedere, e poi la coglie di sorpresa.

23:18

N3xuZ >

La preda? Non capisco!

23:20

M.>

E sono fedeli per la tutta la vita. Una volta che si sono scelte, si sosterranno sempre.

23:22

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Per gli episodi precedenti vedi qui, qui, quiquiqui e qui

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